COMUNICATO STAMPA 29/04/2020 della CASA DI RIPOSO GALLAZZI VISMARA DI ARESE

La condizione in cui l’intero Paese si trova per la diffusione del virus CoV-2 è caratterizzata da notevoli differenze, vogliamo quindi informare i Cittadini sulla nostra specifica situazione.

riceviamo e pubblichiamo

I parenti dei nostri ospiti vengono regolarmente aggiornati sia sulle effettive condizioni di salute dei propri congiunti sia sulla situazione generale della casa di riposo. Le comunicazioni avvengono direttamente tramite chiamate o attraverso email, dipende dalla delicatezza della comunicazione.

Nonostante ciò alcune “voci” si rincorrono con illazioni, a volte prive di fondamento, o informazioni palesemente non veritiere.

Tutto ciò genera ulteriori preoccupazioni tra ospiti e parenti e disagio tra i nostri operatori, impegnati a fare tutto il possibile con grande dedizione e spirito di sacrificio.

Desideriamo fare chiarezza fornendo una panoramica sintetica su quanto è stato fatto e si continua a fare per ridurre la diffusione del contagio.

Raggruppiamo le informazioni in due aree:

1. Protezione degli ospiti

Le norme, le procedure e le numerosissime disposizioni del Governo, dei Ministeri, della Regione e dell’Azienda Territoriale Sanitaria sono state applicate. In aggiunta sono state inserite ulteriori misure di protezione, anticipando la normativa (ad esempio per le restrizioni all’accesso alla struttura e all’aggregazione di persone adottate fino dal 22/02), riducendo o chiudendo i servizi non indispensabili (Centro Diurno Integrato, Servizio Assistenza Domiciliare , podologo e parrucchiere), istituendo servizi sostitutivi (es. lavanderia interna per evitare passaggi di indumenti).

Di tutte le misure adottate i parenti sono stati informati.

Abbiamo condiviso, anche con un medico di un centro di eccellenza, le nostre iniziative, definito protocolli e procedure, istruito gli operatori.

Abbiamo inizialmente negato l’accesso a nuovi pazienti privi di cartelle sanitarie adeguate e in seguito a tutti indistintamente.

Queste misure hanno dimostrato la loro efficacia per 40 giorni, fino al 05/04 quando si è registrato il primo caso positivo.

Naturalmente sono state analizzate tutte le possibili cause di origine del contagio per migliorare le nostre misure di prevenzione.

Il reperimento dei tamponi è stato complicato, ancora oggi molte strutture hanno difficoltà ad ottenerli e farli analizzare. Ad oggi abbiamo eseguito i tamponi sulla totalità degli ospiti per potere isolare e trattare adeguatamente i positivi e proteggere le persone che risultano negative al virus.

Durante la somministrazione, che è durata diversi giorni, abbiamo informato i parenti comunicando l’esecuzione del tampone e successivamente il risultato.

Siamo riusciti ad approvvigionarci anche dei tamponi necessari per i controlli sugli operatori guariti per poterne consentire il rientro in struttura.

La situazione a oggi è la seguente:

– procedendo con l’analisi dei tamponi, è risultato un numero sempre minore di ospiti positivi come si può rilevare dall’andamento nel tempo che ha registrato:page2image35278784 page2image35278976 page2image35279168 page2image35279360 page2image35279552page2image35279744

data 11.04.20 n. tamponi 38 di cui positivi 34 – % positivi 89,47% – di cui negativi 4 – % negativi 10,53%

data 19.04.20 n. tamponi 10 di cui positivi 7 – % positivi 70% – di cui negativi 3 – % negativi 30%

 

data 20.04.20 n. tamponi 10 di cui positivi 3 – % positivi 30% – di cui negativi 7 – % negativi 70%

data 22.04.20 n. tamponi 44 di cui positivi 13 – % positivi 29,55% – di cui negativi 31 – % negativi 70,45%

  • –  dalla metà di maggio inizieremo il secondo ciclo di tamponi per verificare la situazione.
  • –  da marzo ad oggi abbiamo avuto 14 decessi di cui 10 con tampone positivo: purtroppo come sappiamo il virus attacca le persone più fragili che già presentavano per età e condizioni sanitarie un quadro fragile.La cura dell’ospite nelle RSA non è centrata solo sulla salute fisica (compito degli ospedali), per cui l’assenza di contatti diretti con i parenti e di attività di gruppo, è stata compensata da subito attraverso telefonate e videochiamate con appositi dispositivi , ed il supporto di psicologi che hanno integrato il lavoro degli educatori e personale che ha incrementato l’attenzione agli aspetti relazionali.

2. Presidi per la protezione del personale

Nonostante la difficoltà di reperire sul mercato, i presidi (soprattutto mascherine), al personale dell’Azienda non sono mai mancati gli strumenti di protezione. Grazie al fatto di gestire due farmacie, di avere ricevuto varie donazioni, di avere avuto l’attenzione e l’impegno fattivo dell’Amministrazione Comunale, abbiamo potuto anche sostenere la società di servizi da cui dipende la maggior parte degli operatori, in modo che a loro volta fosse garantita la continuità di fornitura nei momenti più difficili. La Direzione sanitaria ha sempre istruito tutti all’uso dei dispositivi di protezione ed alle norme di sicurezza da utilizzare. Le inevitabili assenze per malattia sono state integrate dal personale resosi disponibile a turni diversi e riposi ridotti, oltre che tramite figure liberate da servizi sospesi, da nuovi inserimenti, dalle psicologhe in supporto agli educatori, dalle suore residenti in struttura . A tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento, ben consapevoli dello sforzo fisico ed emotivo a cui sono sottoposti.

Non potendo ottenere i tamponi per testare tutto il personale, è stata aumentata l’attenzione sul personale in accesso, e vari di loro sono stati inviati prudenzialmente al medico di medicina generale.

Come già detto stiamo procedendo con i tamponi anche per gli operatori in modo da garantire un rientro sicuro a lavoro e proteggere gli ospiti.

La trasparenza della RSA Gallazzi Vismara è sempre stata assicurata nonostante i momenti di confusione e l’assenza di informazioni certe da parte degli organi sanitari di riferimento.

Abbiamo sempre cercato un confronto serio e costruttivo con i diretti interessati: ospiti e i loro parenti.

La tensione e la preoccupazione che condividiamo sono comprensibili.

Con questo comunicato intendiamo solo fare chiarezza, senza creare illusioni, auspicando che le legittime domande e anche le voci incontrollate vengano indirizzate alla nostra struttura, anziché diffuse su social e mezzi dove non possiamo, né intendiamo, replicare.

Desideriamo affermare ancora una volta che tutti gli operatori della RSA Gallazzi Vismara, a partire dalla Direzione Sanitaria, continueranno a garantire il massimo impegno in questo lungo periodo di estrema criticità.

Lavoriamo con rinnovato impegno perché i nostri ospiti ricevano le cure mediche e le attenzioni più appropriate.

Perché gli operatori possano lavorare nelle migliori condizioni possibili, devono poter contare sulla fiducia di ospiti, parenti e cittadinanza, sapendo che le prescrizioni e procedure sanitarie, di prevenzione e protezione, sono applicate e fatte rispettare a tutela di tutti

La Direzione della Gallazzi Vismara

 

 

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