Chivasso: Nuovo Regolamento di Polizia urbana – nuove regole per chi porta a passeggio il cane

Il nuovo Regolamento di Polizia urbana, in vigore da mercoledì prossimo, prevede pene severe per i trasgressori. Cani a passeggio con padroni più responsabili. Sanzioni inasprite per chi non assiste il proprio amico a quattro zampe in modo adeguato.

Il nuovo Regolamento comunale di Polizia urbana di Chivasso, approvato con deliberazione C.C. n. 36 del 30/07/2018, sostituisce un vecchio testo del 1933 e intende disciplinare diversi comportamenti ed attività che influenzano la vita odierna della comunità, al fine di tutelare la convivenza civile e la fruibilità dei beni e degli spazi pubblici.

Un comportamento incivile, purtroppo molto diffuso, che il nuovo Regolamento intende contrastare, riguarda la conduzione non responsabile dei cani in città.

“Purtroppo, negli ultimi tempi abbiamo dovuto constatare un increscioso degrado di molte vie della nostra Città, comprese zone centrali e di passeggio come via Torino – ha detto il Sindaco Claudio Castello -. E’ diventato oramai normale, e di questo me ne dispiace molto, vedere le vie, i viali e spesso le strade vicine alle scuole, molte frequentate da bambini e ragazzi, degradate da chi non assiste nel modo dovuto i propri animali. Con rammarico ho dovuto raccogliere, in più occasioni, molte lamentele da parte dei cittadini, sollecitazioni che ci hanno portati a cercare di porre rimedio ad una situazione diventata insostenibile”.

“Nelle nostre case è sempre più diffusa la presenza di un cane ed è comprovato che questo ha numerosi vantaggi sulla qualità della nostra vita, dal punto di vista emotivo, ma anche relazionale e sociale – ha commentato l’Assessore all’Ambiente e all’Urbanistica, Pasquale Centin -. La presenza preziosa dei nostri amici a quattro zampe non può essere una causa di degrado della nostra Città e questo dipende solo da chi conduce un cane in luogo pubblico, che deve continuare a esercitare il controllo sul proprio animale e preoccuparsi che esso non rechi danno alle altre persone, ma nemmeno ai beni pubblici e privati. In particolare, i bisogni fisiologici del cane (deiezioni ed urina) devono essere gestiti in maniera responsabile dal proprietario o conduttore, in modo che le vie non siano cosparse di feci maleodoranti e gli elementi di arredo urbano (pali, panchine, fioriere, ecc) o gli ingressi dei negozi e delle abitazioni non siano corrose dall’urina del cane”.

Per questo il nuovo Regolamento di polizia urbana, all’art. 40, ribadisce l’obbligo, al comma 4, di avere con sé “attrezzature o strumenti opportuni per rimuovere e contenere gli escrementi” (sacchetto e/o paletta) e, al comma 5, di “raccogliere gli escrementi degli animali condotti”.

Nello stesso articolo, al comma 6, è introdotta una importante novità, che riguarda l’obbligo per i conduttori di cani, all’interno del capoluogo cittadino, escluse le frazioni, e nei pressi dei plessi scolastici (anche quelli delle frazioni) “di portare al seguito un contenitore con acqua da utilizzare per ripulire le zone imbrattate dalle urine dei propri cani”.

Il comma 9 dell’art. 40 vieta di lasciare cibo per gatti incustodito e sparso sul territorio, perché il mantenimento delle colonie feline censite sul territorio – che non hanno un proprietario o qualcuno che se ne prenda cura e che quindi sono tutelate dal Sindaco – è affidato ai volontari di una Associazione con cui il Comune ha stipulato una convenzione. Nello stesso comma 9 è ribadito il divieto di dare da mangiare ai piccioni.

Le violazioni di cui ai commi 4, 5 e 6 comportano una sanzione amministrativa da € 75,00 a € 450,00, mentre la violazione di cui al comma 9 comporta una sanzione amministrativa da € 25,00 a € 150,00 e l’obbligo della rimessa in pristino dei luoghi.

Nel primo periodo di entrata in vigore del Regolamento saranno monitorate tutte le varie problematiche che si evidenzieranno sull’applicazione pratica di queste norme in modo da uniformarne l’interpretazione e il comportamento del personale a cui è affidato il controllo.

Delibere comunali contro gli escrementi canini sono state presi in altri comuni italiani come a Lerici e a Volterra, ma solo nel centro storico, e a Vigevano invece, bisogna portarsi dietro la bottiglietta d’acqua ovunque ma in nessuno di questi comuni sono però previste delle sanzioni.

Anche la Corte di Cassazione, si è occupata di questo problema dettando, nel 2015 (sentenza n. 7082), il vademecum del buon padrone che vuol portare a passeggio il suo cane.
Quando si è per strada, avverte la Suprema Corte, è bene tenere il proprio animale «al guinzaglio» o comunque «intervenire con atteggiamenti tali da farlo desistere quantomeno nell’immediato» dal fare i bisognini sui muri in particolare per i cani maschi.

Dunque, in sintesi, nell’impossibilità di vietare al cane di fare pipì, è bene portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per ripulire.

 

Primiano Mandunzio

 

 

Iscriviti alla nostra Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Iscriviti qui e ricevi gratuitamente i nostri ultimi articoli via email
Potrai cancellarti quando vuoi
Commenti