AdP ex-Alfa: la questione ambientale

Cosa ci aspetta a livello di inquinamento nel caso si realizzasse quanto contenuto nell'Accordo di Programma sull'area ex-Alfa?

Anche durante il Consiglio Comunale aperto di Venerdì 24 Febbraio la questione ambientale, ovvero il potenziale inquinamento causato dal traffico che inevitabilmente aumenterà a dismisura in funzione delle nuova attività previste dal nuovo Accordo di Programma sull’area ex-Alfa, non è stata affrontata in maniera seria dal Sindaco Pioli nella sua introduzione.

Penso sia evidente a tutti che l’afflusso di auto, che con ogni evidenza, si riverserà sulle strade di accesso all’area di Viale Alfa Romeo, via Valera, Via I° Maggio, così come sulla bretella che da Via Trattati di Roma porta in zona ex-Alfa, subirà un aumento esponenziale.

La prima pista da sci indoor in Italia, un nuovo grande centro Commerciale in zona Arese (presumibilmente Ikea) e un’altra grande struttura di vendita in zona Garbagnate saranno senza ombra di dubbio un attrattiva per migliaia di macchine che giornalmente solcheranno le strade della zona con picchi facilmente prevedibili nei fine settimana e nei periodi particolari quali “ponti”, saldi o festività fino a diventare insopportabili per la viabilità locale qualunque essa sia.

Se consideriamo che, come riportato nello studio sulla qualità dell’aria nelle città italiane realizzato da Engie con la collaborazione di Anci e Politecnico di Milano e presentato lo scorso Ottobre 2016 al 4° Forum dell’Energia, i sistemi di trasporto sono la causa del 73-88% della produzione del PM10 nell’aria, è facile pensare che tale inquinante dalle nostre parti sarà destinato ad aumentare considerevolmente.

Cos’è esattamente il PM10? Secondo Wikipedia:

La sigla PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè in piccole particelle) identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico (ovvero corrispondente al diametro di un’ipotetica sferetta di densità uguale a 1 g/cm³ ugualmente veicolata dall’aria) è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.

È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide denominato in gergo tecnico aerosol: esso, infatti, è un insieme di particolati, ovvero particelle solide e liquide disperse nell’aria con dimensioni relativamente piccole. Queste particelle presenti nell’atmosfera sono indicate con molti nomi comuni: polvere e fuliggine per quelle solide, caligine e nebbia per quelle liquide.

Se pensiamo poi che, come dimostrato da uno studio condotto nel 2012 dall’Università di Milano, con l’inquinamento atmosferico le patologie cardiovascolari, malattie dell’apparato respiratorio, tumori ai polmoni e sclerosi sono scientificamente dimostrate ed in particolare con dati che dicono che con ogni aumento di 10 microgrammi di Pm10, si registra una crescita della mortalità dello 0,25% su base nazionale e dello 0,30% in Lombardia, in pratica le stesse polveri sottili che ogni anno in Italia causano 59.500 morti premature.

pm10 garbagnate milaneseEbbene, settimana scorsa Milano ha superato la franchigia annuale dei 35 giorni ammessi dalla legge per il superamento del limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10. Il capoluogo lombardo è dunque fuori legge, così come Cremona, che ha registrato il 42esimo giorno di sforamento da inizio anno.

A Garbagnate Milanese come siamo messi? Secondo i dati scaricabili dal sito di Arpa Lombardia già settimana scorsa la nostra città aveva superato per ben 25 giorni il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 presente nell’aria che respiriamo su 53 giorni passati dall’inizio dell’anno!

Inutile dire che qualsiasi variazione o potenziamento della viabilità della zona non potrà evitare che questi dati diventino peggiori, non è con la quinta corsia in autostrada o con un sovrapasso sul viale Alfa Rome che eviteremo l’inquinamento ne tanto meno con le piste ciclabili (ce li vedete code di ciclisti che andranno a fare la spesa o a comprare mobili all’Ikea in bicicletta???) o con qualche fantomatica metrotranvia.

L’augurio è che chi sarà chiamato a ratificare questo accordo nelle prossime settimane si ponga il problema e si metta una mano sulla coscienza, per il bene della comunità prima che dei proprietari dell’area ex-Alfa.

 

fonte Studio Engie - 4° Forum Energia Lega Ambiente Lombardia Arpa Lombardia
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