Esposto del M5S Lombardia sull’edilizia pubblica milanese

Tra le operazioni fallimentari citate nell'esposto anche quella del Quartiere Quadrifoglio a Garbagnate Milanese

La Consigliera Regionale Iolanda Nanni, capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato lo scorso 31 Gennaio un esposto, presso la Procura Regionale della Corte dei Conti di Milano, sulla gestione di Aler Milano.

Nell’esposto si parla dei mutui milionari e delle ipoteche accese su interi quartieri di Milano con l’obiettivo dichiarato di investire i soldi nella riqualifica degli alloggi, usati in realtà per nascondere i buchi di bilancio e coprire le spese correnti dell’ente (stipendi, costi di gestioni, etc.).

Il nostro esposto nasce a difesa delle migliaia di inquilini di case popolari che a torto la politica ha giudicato colpevoli del buco in Aler MILANO, buco da addossare invece a scelte gestionali dissennate e operazioni immobiliari spericolate e fallimentari che hanno messo a rischio il patrimonio pubblico di edilizia popolare di Milano e hinterland. Ci auguriamo che sia aperto un fascicolo d’indagini al più presto e siano individuate le responsabilità di questo scempio. Lo facciamo perché abbiamo a cuore il buon funzionamento di un’azienda pubblica come ALER che ha l’importante funzione sociale di garantire il diritto alla casa ai più deboli e che va affidata a persone competenti che sappiano lavorare onestamente, nella massima trasparenza e legalità

Secondo la Consigliera Nanni sono oltre 250 i milioni di euro di garanzie ipotecarie prestate e 300 milioni di euro fra mutui, contratti derivati e conti correnti ipotecari richiesti alle banche, e fagocitati dal buco nero di ALER Milano e dalle sue “scatole cinesi”, prima fra tutte ASSET, controllata al 100% da ALER Milano, tramite la quale si avviavano operazioni immobiliari improbabili e fallimentari, come quella di Pieve Emanuele e di Garbagnate Milanese.

Per quanto riguarda Garbagnate le case in questione sono quelle del Quartiere Quadrifoglio che, come scrive MilanoToday, tramite Asset, la controllata da Aler nel 2009 acquistò 299 appartamenti oltre a box e negozi al prezzo di mille euro circa al metro quadro per rivenderle a poco più. Nel 2010 ne riesce a vendere undici e nel 2011 solo otto, ma intanto c’è da pagare il mutuo milionario e alla fine Asset non riesce neanche più a pagare le spese condominiali concretizzando l’operazione in un fallimento.

Un fallimento finanziato però, come riporta Corriere.it, con l’ipoteca posta sulle case Aler di via Costantino Baroni al Gratosoglio.

via M5S Lombardia MilanoToday Corriere.it
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