Finché l’amministrazione va …

Ho letto su Il Notiziario la lettera di un lettore, De Pasquale, molto critico sulle amministrazioni degli ultimi 30 anni, con i loro poco acculturati elettori e con le poche e vecchie idee che hanno distrutto il commercio locale e la vita in centro a Garbagnate.

Condivido molto di quello che scrive nella sua lettera, in particolare sulle poche e riciclate idee (in ritardo di anni). Però, il circolo vizioso nasce a causa della carenza di informazioni, quando non sono falsate da mezze verità, che porta ad un allontanamento degli elettori dalla vita politica del proprio paese.

La mancanza di informazioni ha fatto si che in molti hanno delegato a scatola chiusa, e per anni, un numero ristretto di professionisti della politica che si sono ben visti dal cercare la trasparenza e l’ampio coinvolgimento per le loro attività amministrative.

Old Boat on the Douro by Matthew Furtado, on Flickr
Old Boat on the Douro by Matthew Furtado, on Flickr

Oggi stiamo vivendo il risultato di decenni di questa pratica che ha portato a due risultati. Le scelte fatte da un numero ristretto di persone, non saranno mai ottimali in quanto non raccolgono i contributi che possono arrivare dall’esperienza e dalla professionalità di un ampio numero di persone. I risultati di queste scelte, spesso prese senza un progetto di lungo periodo, stanno allontanando gli elettori anche dalle urne, non solo dalla politica.

Lo stesso De Pasquale commette alcuni errori nella sua lettera, proprio a causa della mancanza di informazioni che gli permetterebbero di essere comprensivo su alcune scelte e propositivo per farne altre. Ad esempio, il Teatro Italia non è comunale e quindi non è all’amministrazione che vanno chiesti certi interventi. Oppure, non è incrementando i negozi e gli acquirenti in centro che il Comune guadagnerebbe di più, le banche non pagano molte meno tasse dei negozi.

Un po’ di anni fa, un rappresentante locale dell’odierno PD, mi disse che amministrare un Comune è come guidare una barca cercando di mantenerla su una rotta. Già allora non mi convinse questa metafora. Pensai, e penso ancora oggi, che a quella barca va fatta cambiare rotta in modo deciso e per una nuova rotta.

Con questi amministratori, sono sempre gli stessi da anni, questa barca farà sempre la stessa rotta e inizia a perdere pezzi. Cieli grigi ci sono sopra di noi.

E’ passato un anno di amministrazione Pioli con la barca che sta seguendo più o meno la stessa rotta dell’amministrazione Marone, di quella Zoppè e di quella di Pioli di 11 anni fa. Prevedo che tra 4 anni passerà al timone l’assessore Bonesi, presentandosi come nuovo capitano … ma lasciando sempre la stessa scia.

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