Riprese video del Consiglio Comunale, ancora un no!

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© Felixcasio | Dreamstime Stock Photos & Stock Free Images
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Nel ringraziare il Presidente del Consiglio Comunale Rocco Fontanarosa per la celere risposta alla mia richiesta, ricevuta lo scorso 15 Maggio, prendo atto che a due anni e mezzo dalla prima richiesta la situazione a conti fatti non è cambiata.

Ad un cittadino che ne faccia richiesta, il Consiglio Comunale di Garbagnate Milanese non consente la possibilità di effettuare riprese video dei Consigli Comunali stessi.

La motivazione addotta è quella della mancanza di un regolamento a riguardo che secondo il Presidente del Consiglio, responsabile del corretto funzionamento dei lavori, è motivazione sufficiente per impedire la video ripresa delle sedute.

In realtà il Ministero dell’Interno nel 2004  in data 20 dicembre 2004 precisò che “in assenza di un’esplicita previsione regolamentare, l’ammissione della registrazione può essere regolata, caso per caso, dal Presidente” dell’organo consiliare nell’esercizio dei poteri di direzione dei lavori dell’assemblea medesima, ai sensi dell’art. 39, comma 1, del t.u. approvato con d.lgs. 18.8.2000, n. 267  “in stretta correlazione alle esigenze di ordinato svolgimento dell’attività consiliare”. (vedi nota Legislatura 16 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-07508)

Non è chiaro in questa caso quali siano le “esigenze di ordinato svolgimento dell’attività consiliare” che la mia richiesta avrebbe “infranto”!???!

A mio avviso, vista la disponibilità data anche all’interno della Commissione che trattò l’argomento qualche mese fa, e la disponibilità dello stesso Presidente del Consiglio Comunale, credo che il problema sia la scarsa propensione all’argomento del Sindaco Pioli, che di fatto determina i lavori della Giunta e del Consiglio secondo il proprio volere.

Tra le motivazione utilizzate dal Sindaco per rimandare la questione c’è stata anche quella della mancanza di soldi e della discussione durante l’approvazione del Bilancio 2013 con l’eventuale stanziamento di una somma per coprire i costi richiesti.

Costi che in realtà, esperienze anche a noi vicine, è dimostrato possano essere praticamente nulli, basti pensare che a Senago, la giunta di centro-sinistra insediata lo scorso Maggio come a Garbagnate, ha approntato un servizio di streaming video dei Consigli Comunali dallo scorso Dicembre a costo zero, senza alcuna variazione di bilancio, come testimoniato dalla Presidente del Consiglio Comunale Claudia Bassoli con la quale ho avuto modo di parlare nei giorni scorsi.

Anche Comuni più grandi del nostro hanno attivato da anni la diretta streaming senza costi per la collettività, basti pensare al Comune di Pesaro che dal 2009 “grazie all’integrazione, effettuata dai Sistemi Informativi del Comune” rende disponibile il servizio “senza alcun costo per l’amministrazione”. (vedi sito Comune di Pesaro)

Non sto a citare i Comuni guidati dalle neo-giunte 5 Stelle che a pochi giorni dall’insediamento hanno approntato servizi di diretta video dei Consigli Comunali sfruttando servizi gratuiti presenti su internet, ma sono centinai i Comuni in tutta Italia che in maniera trasparente documentano le proprie sedute in questo modo.

Forse a Garbagnate chi si oppone ha paure della trasparenza?

 

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