Centro commerciale PE4: il punto di vista ambientale

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Uno degli impatti più significativi di queste mega-strutture, segnalato da tutte le analisi, è quello sulla viabilità in entrata e in uscita e comunque nel raggio di qualche chilometro dal centro commerciale stesso.

Non di rado capita di rimanere intrappolati in lunghissime code, in particolare nei weekend e vicino a periodi di festività.

Non so se siano state fatte previsioni d’impatto di questo tipo. Io provo a fare le mie, basandomi su dati previsti per altri progetti di centri commerciali.

Il PE4 dovrebbe prevedere 600.000 visitatori l’anno, circa 1.600 al giorno. Tradotto in autovetture significherebbe qualcosa come 800-1.000 veicoli in più al giorno nell’area di Garbagnate e in quel particolare tratto della SS Varesina. A questo bisogna aggiungere pure il traffico dei mezzi pesanti che portano le merci al centro commerciale e quello degli stessi dipendenti nelle attività del centro commerciale.

Il traffico sostenuto che si verrà a creare non porta solo il fastidio delle code, ma il primo e più importante effetto sarà l’inquinamento atmosferico. Ricordo che a Garbagnate esiste una centralina ARPA per le rilevazioni degli inquinanti atmosferici, ma è posizionata in punto poco significativo (presso un parchetto di via Villoresi) e non rileva PM10 e PM2,5, le polveri sottili causa di malattie respiratorie.

L’aumento consistente del traffico di autoveicoli, porterà anche ad un aumento consistente dell’inquinamento acustico in tutta la zona. In più, come spesso accade, ci sarà un aumento dell’inquinamento luminoso dovuto alle insegne accese anche di notte.

Ma non c’è solo il traffico veicolare. La stessa presenza di una simile struttura inciderà in misura pesante sulla qualità della vita delle persone che risiedono nella zona, che è ormai densa di abitazioni, con già qualche insediamento commerciale di medie dimensioni. Ci sarà una notevole produzione di rifiuti (ulteriore traffico per lo smaltimento), di scarichi civili e non, di consumi idrici.

C’è da mettere in conto che il centro commerciale è solo un intervento previsto in quella zona, ma a questo vanno aggiunte le nuove residenze previste in tutta la zona. La saturazione territoriale e gli impatti sono immaginabili.

Il Comune di Garbagnate non si è mai dotato di un Bilancio Ambientale che preveda la letture del Bilancio economico riorganizzato per evidenziare pro e contro di alcune scelte dal punto di vista degli impatti ambientali. Un tale Bilancio evidenzierebbe l’impatto devastante (e per sempre) che una tale struttura in mezzo al Paese avrà per Garbagnate.

Per evitare un ulteriore articolo sull’argomento, mi preme elencare i nomi di chi in Giunta e Consiglio Comunale metterà la firma per l’approvazione definitiva del PE4.

Sindaco: Leonardo Marone.
Giunta: Daniele Davide Barletta, Alberto Pirola, Vincenzo Difeo, Clara Alberti, Samanta Crepaldi, Andrea Vivan.

Consiglio Comunale: Giuseppe Muscia (Misto). Primavera Abate, Rosa Cassano, Giosuè Graci, Leonardo Elia, Simona Travagliati, Silvestro Miraglia Raineri, Vincenzo Soleo (Il Popolo della Libertà). Giorgio Andreani (Lega Nord). Mario Rosario Marone (Cambiare si può).

Se ancora non è stato pensato un nome da dare al centro commerciale, propongo di chiamarlo “Cambiare si può”.

 

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