Sindaco e Comitato Commercianti, oramai è guerra aperta

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Non è una novità che tra il Sindaco, il Consigliere con delega al Commercio Leonardo Elia e il Comitato Commercianti di Garbagnate Milanese non scorra buon sangue.

Il 18 Aprile 2009 pubblicammo una video intervista in cui il Presidente del Comitato Commercianti, Mario Marras, non esitò a muovere critiche alla giunta guidata dal Sindaco Marone.

A Maggio 2009, alla vigilia dell’Hinterfiera 2009, il Comitato Commercianti prese le distanze dall’attuale Amministrazione della quale criticò il metodo di organizzazione dell’evento.

Ecco poi che nell’Ottobre dello scorso anno il Comitato presentò 10 domande al Sindaco Marone su temi caldi quali: la TIA, gli oneri Esselunga, le luminarie e le dimissioni (poi rientrate) del Consigliere Leonardo Elia, lo stesso Elia rispose a stretto giro qualche giorno dopo.

Eccoci giunti nelle scorse settimane, quando il Comitato scrivendo ai giornali locali denuncia il fatto che le promesse non sono state mantenute e che il commercio locale è destinato a morire anche in previsione dell’eventuale nuovo centro Commerciale previsto sul nostro territorio.

Il Sindaco, dalle pagine del sito Comunale, stigmatizza le critiche del Comitato sostenendo alcune tesi che personalmente trovo obiettabili.

In particolare quando il Sindaco sostiene:

Inoltre – come ogni lettore potrà confermare per esperienza diretta – non esiste alcun centro commerciale che abbia, intorno a sé, un paese privo di negozi. Al contrario, casi limitrofi alla nostra realtà, come Limbiate, vedono una intensa attività degli esercizi di vicinato, che proprio sul contrasto con le dinamiche di acquisto delle grandi catene hanno costruito la loro fortuna.

Peccato che ci siano dei fatti a smentirlo, se è vero quello che il Notiziario riporta sulle sue pagine questa settimana, ovvero che “altri due negozi chiudono” in centro a Limbiate! (Leggi l’articolo del Notiziario)

Ed ancora quando il Sindaco scrive:

Ora, i toni utilizzati dal Comitato Commercianti rappresentano invece proprio questo: la contestazione non riguarda i contenuti, ma il fatto che ‘qualcosa si fa’! In altre parole, la posizione teatrale e sorda presa dal Presidente del Comitato – rappresentante poi di chissà quanti colleghi – appare animata non da motivazioni metodologiche, quanto da finalità meramente politiche.

denigrando apertamente il Presidente del Comitato, per la “posizione teatrale e sorda” e per il fatto che non sarebbe rappresentativo dell’Associazione, ma allora cosa ci fa il logo del Comitato Commercianti sulla pagina principale del sito del Comune? Quando fa comodo (leggi “si cercano voti”) il Comitato esiste e quando no (leggi “dalle parole bisogna passare ai fatti”) il Comitato non è rappresentativo dei Commercianti Garbagnatesi?

Basterebbe forse cominciare ad applicare quello che era scritto sul programma del Sindaco e che riscrivo nuovamente qui:

Contributi (sotto forma di sgravi) per i commercianti che investono in innovazione e/o vogliono insediare una nuova attività commerciale in città

Forse però di questi tempi il Sindaco ha altro a cui pensare.

 

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