Il Notiziario intervista Marco Pellegatta

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Nell’ultimo numero del Notiziario, c’è una bella intervista a Marco Pellegatta, Assessore e Segretario del Popolo delle Libertà di Garbagnate.

Negli ultimi tempi, alcuni articoli di giornale hanno fatto notare alcune avvisaglie di malumori interni alla maggioranza, tra dimissioni di assessori e assenze ingiustificate durante i consigli comunali. Questa intervista fa capire che queste avvisaglie sono realtà e ne spiega in modo chiaro le motivazioni. E’ evidente che alcuni della maggioranza, tra cui Pellegatta, stanno cogliendo segnali negativi dal proprio elettorato.

L’intervista ha diversi spunti politici condivisibili ed è per questo che ne riporto alcuni parti, intervallando con qualche commento.

“Mi sono domandato cosa cerco dalla Politica e la risposta che mi continuo a dare è: la Politica. La Politica ha delle regole, ha una coerenza, deve rispondere alla gente ed è al suo servizio. La Politica ha un programma che una Maggioranza si è prefissata di realizzare, ma ancora prima del Programma ha dei valori, dei principi, dei modi di essere che la caratterizzano. Ho sempre sostenuto che la differenza nei Partiti sono gli uomini, con i loro modi di porsi e di confrontarsi… Oggi ci sono due visioni di Partito: la prima dove vi è il Leader, colui che trascina le folle e diventa automaticamente il timoniere in assoluto della linea Politica, l’altra è l’idea di un partito con le proprie idee e i valori che scaturiscono dagli uomini che li rappresentano, uomini che portano avanti principi, ideali, scelte che si trasformano in Programmi per cui la gente, votandoli trasmette un consenso sul quale la persona identificata ad esserne il Leader ne diventa il difensore in assoluto”.

“Io sono per la seconda soluzione, in virtù anche del fatto che non mi sembra che a Garbagnate vi sia Silvio Berlusconi come Leader, o meglio, molti credono di esserlo arrivando persino a copiarlo, ma a me le imitazioni non sono mai piaciute preferisco, se devo scegliere, l’originale. Mi sono domandato e continuo a farlo, quale sia il significato di Amministrare. Quanti sanno cosa vuole dire Amministrare e quale sia il suo peso? Quanti sono capaci di dire di No, e mettere in primo piano l’interesse collettivo rispetto a quello personale? Amministrare è fare solo ciò che mi piace … o è fare ciò che sia il più largamente possibile piacevole per molti? Amministrare è fare anche scelte impopolari ma che nel tempo producano risultati ottimali per migliorare il futuro di noi tutti, o è vivere il presente? Esiste solo la progettualità futura o anche la governabilità presente? Sono domande che mi pongo tutti i giorni, per molti possono essere belle parole …, ma io ci credo.”

Ci credo anche io, ed è per questo che ho voluto riportare questo “saggio” di Politica e Amministrazione che condivido. Al di la delle lunghe distanze che ci separano in termini di proposte concrete, quelle che formano un Programma elettorale e amministrativo, non si possono non condividere alcuni principi alla base della democrazia e della ricerca del dialogo.

“Il Centrodestra a Garbagnate ha vinto perchè avevano vinto quei valori, qui principi, un modo di porci e di essere con la cittadinanza. Adesso però qualche cosa sembra cambiato. Ci sono dei principi, dei valori, sui quali si sono fatte delle battaglie quando si era all’opposizione e i cittadini ci hanno premiato nel cambiamento perchè in quei valori, in quel modo di fare la Politica hanno creduto.”

“Il Territorio non è gestibile e non può essere ridisegnato, costruito, modificato solo da pochi, vi è il dovere morale e d etico e anche politico, da parte di chi Amministra di introdurre un pluralismo di sinergie.”

Poi parlando del territorio, oltre al progetto del palazzo di via Varese, riferendosi ai piani per il centro commerciale nel PE4 dice:

“… se sul PE4 sia giusto realizzare il centro commerciale oppure, come avevamo espressamente definito nel nostro Programma, ci deve essere altro, io penso che un Referendum Popolare sia la cosa più corretta e appropriata nell’interesse dei cittadini e ci permetta di dimostrare di essere un’Amministrazione libera, giusta e aperta.”

Giusto. Peccato che nel frattempo l’Amministrazione abbia appoggiato la proprietà in ricorsi al TAR  e  l’abbia aiutata ad ottenere la licenza commerciale. Ma c’è ancora tempo per rimediare.

Riguardo la notizia dello spostamento del campo nomadi, da via Monviso alla zona dietro i depositi GTM in zona via Biscia, come accordo tra Amministrazione e proprietà per liberare il terreno e procedere con l’edificazione, Pellegatta dice:

“Ho letto sul primo numero del Notiziario dopo le vacanze estive, che i nomadi si spostano alla Biscia, …, ma il problema politico dei nomadi rimane. Ci dobbiamo domandare se è corretto e giusto che sia quella l’area e se quell’area è un elemento qualitativamente giusto per la città. Io penso che sia più importante la problematica dei nomadi che i numeri romani in una via, eppure la politica è sorda, non sente, non sente neppure chi è paladino di certe istanze nei confronti della cittadinanza.”

Ma come? Pellegatta legge la notizia sul giornale? Un Assessore e Segretario del primo partito cittadino che non viene informato dai colleghi di maggioranza? Queste parole confermano, o la mancanza di dialogo all’interno della maggioranza o una presa di distanza esplicita dalla decisione da parte di Pellegatta.

L’intervista prosegue con la critica al mancato spazio dato all’opposizione nel giornalino comunale, battaglia del centrodestra quando era all’opposizione. Infine c’è qualche considerazione politica tra il Pdl e gli alleati di coalizione.

A questo punto mi chiedo quale sia il valore di una tale presa di posizione da parte di un Assessore, ma soprattutto del Segretario del partito di maggioranza relativa. Ricordo che lo stesso Pellegatta, sempre nelle pagine del Notiziario, criticò la scelta di Marone come candidato Sindaco, eppure qualcun altro la scelta la fece. Credo che questa prossima stagione politica e amministrativa sarà importante per Garbagnate, anche in vista delle prossime elezioni regionali.

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