Riprendo, per avviarmi alla conclusione con due articoli, il discorso interrotto ad inizio estate sul centro commerciale.
A questo punto, chi ha letto gli articoli precedenti sull'argomento, ma anche chi non l'ha fatto, si sarà fatto una propria idea sull'argomento.
Ci sarà chi è contrario alla sua realizzazione per principio, chi per vari e validi motivi ai quali c'è arrivato dopo avere valutato pro e contro. Ci sarà chi, con le stesse valutazioni e dando pesi diversi, sarà favorevole al centro commerciale e chi lo è sempre stato. Ci sarà anche chi rimane indifferente e neutro.
Indipendentemente dalle responsabilità della precedente amministrazione comunale, quella attuale ha avuto la possibilità di prendere una posizione univoca e l'ha fatto, anche se variando spesso le motivazioni della scelta. La scelta è di porsi a favore del centro commerciale, perfino in modo attivo con ricorsi al TAR contro la Regione e a favore di un privato.
Recentemente, una delle motivazioni (scuse?) favorevoli al PE4, è quella di essere obbligati per via delle sentenze e dei diritti acquisiti dal privato proprietario. Anche in questo caso, un'amministrazione può fare la scelta di porsi a difesa del bene della comunità o di un solo privato. Volere è potere! Questa amministrazione ha deciso di schierarsi e difendere il privato.
Un'amministrazione che si è posta in modo differente, ci fornisce l'esempio concreto che altre strade possono essere prese per il bene comune.
Una recente sentenza del Consiglio di Stato del 10 gennaio 2009, ha stabilito un concetto base: i diritti edificatori sono revocabili.
Il Consiglio di Stato ribadisce, in primo luogo, che un PRG (o una sua variante) ha un potere superiore a quello di un piano di lottizzazione il cui iter non si sia concluso, e quindi può tranquillamente modificarne o annullarne le precisioni.
La proprietà aveva poi sostenuto che comunque, avendo il terreno la destinazione d'uso edificatoria, era stata versata al Comune una quota dei contributi previsti per le opere di urbanizzazione. La sentenza afferma: ciò significa che il Comune dovrà probabilmente restituire la somma percepita e nulla di più, ma non costituisce un motivo per annullare la variante al PRG e ripristinare i diritti edificatori.
Un ulteriore argomento di contestazione da parte della società proprietaria era che il Comune aveva cambiato la destinazione d'uso del terreno da edificatorio ad agricolo. La sentenza afferma che ciò è nella piena potestà del Comune, e che la situazione documentata dal piano rivelava che, se c'era una vocazione, questa era quella agricola e che quindi era pienamente legittimo adeguare a questa realtà le prescrizioni della pianificazione.
In pratica il piano urbanistico generale può modificare una destinazione d'uso precedente, anche se è stata avviata e lungamente elaborata una procedura di formazione di un piano di lottizzazione. Oltre alla corretta motivazione, l'unica spesa che il Comune deve sostenere è quella eventuale di spese legittimamente sostenute dal proprietario. Ad esempio, è del tutto legittimo dare una destinazione d'uso agricola a un terreno precedentemente dichiarato edificabile se quel terreno è idoneo per l'agricoltura.
Non essendo un esperto legale, non saprei se le condizioni della sentenza del Consiglio di Stato sono sovrapponibili al caso del PE4 di Garbagnate (l'iter di lottizzazione può ritenersi concluso?), ma mi pare che ci siamo molto vicini e quindi un pensierino il nostro Comune l'avrebbe potuto fare se avesse voluto.
Questa sentenza fornisce una risposta a chi si sente obbligato a realizzare il PE4 e a chi ancora oggi sottovaluta l'importanza del Piano di Governo del Territorio (PGT) ancora da discutere in modo serio e da approvare.
Tutto dipende da che Garbagnate Milanese si vuole in futuro: periferia di metropoli o cittadina di provincia?



Nome: gianlucaaiello
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Commenti
altomilanese.settegiorni.it/login.php?artID=1599402
Inoltre i negozi che non ci sono, mancano perchè nessuno ha creato le condizioni giuste perchè ci possano essere.
TI BASTA???? Oppure Francesco sei rimasto ancora ai panettieri e alle banche e agenzie? Spero tu non voglia disprezzare questi piccoli negozi che io ho menzionato.
Grazie.
Poi le agenzia viaggi non sono negozi di vicinato ma servizi come le banche o le immobiliari. Non credo che benetton o H&M porteranno via clienti ad esempio alle Foglia..
Se Benetton fa un prezzo buono su un tessuto di qualità ci sarà una percentuale di gente (ancora indefinibile) che non andrà più dalle Foglia!!!
Vogliano parlare del negozio di computer di fronte al Carletto? (che è il Trinity Shop) Parliamone allora: io prima andavo da un signore che mi sistemava il computer poi ho cambiato e sono andata al Trinity e così farà la gente se si troverà meglio al Pe4.
Molti diserteranno i negozi, ma questo dipende dalla crisi che ha svuotato il portafoglio della gente che non può più spendere i soldi in due posti (centro storico e Pe4), ma deve scegliere. Non è un discorso si/no al centro commerciale. Siccome tu hai la testa infarcita di Centrodestra, dietro alle mie parole leggi un attacco al centro commerciale e invece io volevo parlare che la gente per gli acquisti deve scegliere (tra via Milano e Pe4) . 25 anni fa l'impatto del Pe4 sarebbe stato minore.
La prima considerazione che si impone è: perchè questa riadozione? Significa che il procedimento precedente era irregolare (come del resto sostenevano molti)? Hanno voluto, con questo "stratagemma", rendere inutili le osservazioni già presentate?
Inoltre, in quella seduta si è manifestata tutta la bassezza e l'ipocrisia della politica locale, ed in particolare della Lega: infatti il consigliere comunale leghista Andreani, dopo aver dichiarato di essere favorevole all'adozione del piano di lottizzazione, si è accorto che tra i banchi della minoranza mancava un consigliere (Fumagalli) e allora, al momento del voto, capito che il suo non era indispensabile ... si è astenuto.
VERGOGNA
Perchè?
Ma perchè iniziano i lavori del PE4 (avete notato che sulla tastiera del pc "4" è sotto "$". Stavo sbagliando a scrivere e poi qualcuno mi avrebbe denunciato...).
Dunque sembra che siano stati presentati i progetti edilizi e la danza stia per iniziare.
Quello che non si capisce è se inizieranno dalle famose opere di urbanizzazione milionarie (sottopasso compreso) o se, più semplicemente costruiranno il capannone commerciale e, poi, la strada ... si vedrà!
Pirolaaaaaaa, fai chiarezza...!
Tutte le tattiche saltano.
Ora gli operatori fanno sul serio.
Chi poserà la prima pietra?
Dove sono i progetti delle opere di urbanizzazione?
Il PE4, quindi, avanza.
Il progetto è stato presentato, ma, sembra, non regolarmente.
Per i dubbi espressi dagli uffici comunali la Giunta ha deciso di far piazza pulita dei dissenzienti, allontanandoli dai loro incarichi.
C'è qualche consigliere all'ascolto che abbia visto i progetti delle tanto agognate opere di urbanizzazione miliardarie???
Battete un colpo...
Traserimenti di personale all'Ufficio Tecnico comunale per colpire i riottosi alla firma dei permessi?
I consiglieri comunali all'ascolto potranno senz'altro verificare...
Ci dica, Pirola, ci dica...
Verra' discusso anche quanto presentato dalla proprieta' dell'area che e' supportata da un collegio legale in cui figura un docente di Diritto Amministrativo dell'Universita'.
La seduta e' appunto pubblica;chi volesse parteciparvi puo' leggere le news nei giorni precedenti il 19/5 c/o il sito di
Garbagnate Futura http//www.garbagnatefutur a.org
Giorgio Lazzari
Non e' necessario ricordarti che per iniziare i lavori del PE4 occorre aprire una DIA.
Il trasferimento di personale puo' essere in relazione a tale provvedimento che deve essere firmato dal Tecnico.
Questa non l'ho proprio capita...
In effetti ti eri spiegato male perche' invece di scrivere "trasferimenti di personale dall'Ufficio tecnico" hai scritto "trasferimenti di personale all'Ufficio tecnico".
Spero che adesso tu abbia capito quello che hai scritto...
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