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Il caso Di Girolamo passa anche da Garbagnate Milanese

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Foto da Flickr by KayVee.INC

La vicenda del Senatore PDL Nicola Di Girolamo è sulle prime pagine di tutti i giornali, nei titoli dei TG ed è entrata di forza anche nel dibattito politico di questi giorni.

La vicenda riguarda l'inchiesta di riciclaggio che coinvolgerebbe il Senatore insieme alle società telefoniche Fastweb e Telecom Italia Sparkle per una cifra record di 2 miliardi di euro e 400 milioni di iva evasa.

Secondo le carte l'organizzazione coinvolta nell'inchiesta collaborava fattivamente con pericolose strutture criminali quali la "Ndrangheta ai cui esponeneti venivano intestati beni di lusso degli associati.

Secondo l'accusa l'elezione del Senatore Di Girolamo sarebbe stata agevolata dalle associazioni mafiose, in particolare con il tramite dell'imprenditore romano Gennaro Mokbel.

La lussemburghese Financial Lincoln, secondo l'Espresso, riconducibile a Mokbel, risulta tra i proprietari di Digint, società nata a Maggio 2007, che solo un mese dopo acquisisce tutte le tecnologie di Ikon, società di Garbagnate Milanese specializzata nella fornitura di soluzioni non convenzionali di supporto ad attività di informazione ed investigazione.

Tra i "prodotti" di Ikon ricordiamo soluzioni software per l'intercattazione di dati dai computer e per la lettura nascosta di caselle email, d'altronde Ikon è nata grazie a Fabio Ghioni, uno degli hacker italiani più famosi, per anni a capo del "Tiger Team" sotto le direzione di Giuliano Tavaroli.

Sempre secondo L'Espresso, Ghioni già dal 2005 non faceva più parte di Ikon che nel frattempo era diventata al 60% di un certo Mario Micucci, conosciuto in città per la figura di Consigliere Comunale che coprì nelle file del PDS a partire dal 1994.

Una vicenda senz'altro complessa ed ancora da chiarire della quale torneremo a parlare presto.

(aggiornato il 01 Marzo 2009)

Commenti  

 
#1 Ospite 2010-03-01 11:48
Non sono molto concorde a questo articolo, perchè:

- Ghioni non è certo l'hacker più famoso italiano, anzi tecnicamente non è nemmeno un hacker (Raoul Chiesa è un hacker italiano...)
- Mokbel non avrebbe fondato digint ma avrebbe partecipato economicamente alla financial lincon sa, azienda che detiene il 51% di Digint

Un consiglio, leggiamo sempre più fonti e non solo l'espresso che è un pò troppo tendenzioso

bye
Franco
 
 
#2 gianlucaaiello 2010-03-01 12:23
Non mi pare che hai ribaltato il senso di quanto scritto, ma hai solo fatto puntualizzazion i.
 
 
#3 Alessandro 2010-03-01 13:04
ciao Franco,

- non ho definito Ghioni "l'hacker più famoso italiano", ma "uno degli hacker italiani più famosi" e non necessariamente il "più bravo hacker italiano".
- la tua versione su Mokbel e Digint è corretta e guarda caso è la stessa che è riportata su L'Espresso, nonostante sia una fonte "tendenziosa"!
;-)
(P.s. ho modificato l'articolo a seguito della tua precisazione)
 

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