In Lombardia esiste/resiste un'ultimo stabilimento attivo di una casa automobilistica: l’Alfa Romeo ad Arese.
Dopo la chiusura dell'Autobianchi di Desio e dell'Innocenti di Lambrate, rimane solo L'Alfa Romeo, ancora per poco. Anche gli operai lo sanno. Dei 19.000 operai di 25 anni fa, ne rimangono solo 229. Saranno in cassa integrazione fino al 3 gennaio, dopo non si sa.
Ulteriore beffa è data dalle notizie di chiusura definitiva per il prossimo 2010, anno del centenario del marchio.
Nei tavoli istituzionali esiste un "Piano Alfa Romeo 2015" già firmato da FIAT e dai sindaci di Garbagnate Milanese (dopo che è riuscito a monetizzarne gli impatti, in pratica una svendita del territorio e del lavoro), Arese, Rho e Lainate. Un piano che prevede solo palazzi, villette e un mega centro commerciale. Nessun accenno a produzioni di qualunque tipo. Tramontata miseramente la presa in giro di Formigoni di produrre ad Arese l'auto ecologica. La Regione Lombardia è il primo sponsor di questo nuovo piano.
Entro fine anno si trasferirà a Torino anche l'orgoglio dell'Alfa e di tanti italiani, il centro stile. Già trasferiti il centro ricerche e la produzione motori.
In questi giorni, gli ultimi operai rimasti hanno manifestato davanti ai cancelli. Con loro solo i rappresentanti politici di opposizione, nessun attuale amministratore pubblico.
Il terreno occupato dagli ex stabilimenti Alfa Romeo ha una superficie di un milione e 700mila metri quadrati. Dei quali 300mila sono di FIAT, un milione di Anglar (Grande Distribuzione) e 600mila dell'americana Aig Lincoln che più di una volta ha provato a fare diventare l'area un polo logistico.
Il nostro Sindaco Marone, monetizza e fa il Ponzio Pilato lavandosene le mani e dichiarando che per lui si possono pure fare due grandi centri commerciali in Garbagnate: Alfa Romeo e via Montenero. Si metteranno daccordo i proprietari delle licenze commerciali ottenute anche con l'aiuto di questa amministrazione.
Muore l'area Alfa Romeo milanese




Commenti
Soprattutto per chi, all'epoca doro, era orgoglioso del marchio e di farne parte ( anche se so che molte persone hanno criticato nel recente passato il lavoro degli operai e la loro " voglia di lavorare ").
Per me, come ribadito in altri ambiti e aver preso anche del " poco intelligente " dal mitico Conte, è stato un enorme errore lasciare che dei non-accordi tra privato/pubblico abbiamo portato alla disfatta di un pezzo di storia Itialiana e Lombarda che, volente o nolente, ha portato lavoro anche a Garbagnate, nel bene e nel male.
Le infrastrutture rimanenti potevano essere, a mio avviso, geograficamente compatibili con dei seri progetti per la viabilità/posteggi, ma ovviamente in Italia molte situazioni non sono pro.cittadino ma, pro-fitto e basta.
Mah....peccato.
Ciao
Cittadino.
assesempione.info/.../...
RSS feed dei commenti di questo post.