Siamo a giugno e come sappiamo è il mese in cui gli anni scolastici vanno a concludersi. Tra un po' inizieranno le scuole estive e poi le vacanze.
Ma già adesso non è un periodo tranquillo per il mondo scolastico, neppure a Garbagnate.
Infatti, in questo periodo c'è già chi lavora per fare funzionare la scuola al meglio quando riprenderà a settembre.
Circa un mese fa venivano pubblicati i risultati della seconda relazione sociale della Provincia di Milano, assessorato alle Politiche sociali, dalla quale emergevano le carenze nelle offerte per gli asili nido.
Garbagnate non ne viene fuori bene, al terzo posto, dopo Cinisello e Sesto, con il 24,5% di bambini in lista d'attesa sul totale dei posti autorizzati. Inoltre, vista la situazione di Bilancio comunale a fine 2009, a settembre furono tagliati a sorpresa i contributi per le famiglie in lista e dirottate negli asili privati.
Già un bel po' di tempo fa, ho avuto modo di lamentarmi per la modalità con le quali sono gestite a Garbagnate le graduatorie: Graduatorie asili.
Sempre per colpa della situazione di Bilancio, almeno credo, non è stato rispettato il Piano di Diritto allo Studio approvato l'anno scorso e non sono stati eseguiti alcuni dei progetti offerti dal Comune alle scuole dell'infanzia. Ad esempio il progetto per l'attività sportiva e quello per la sicurezza stradale.
Strano però che si sia trovato il modo di realizzare un progetto d'inglese non previsto negli asili nido. Progetto certamente interessante e da apprezzare, ma presentata come "full immersion" 1 ora alla settimana.
Da settembre saranno previsti modifiche alle tariffe dei servizi comunali legati alla scuola: la ristorazione scolastica per i redditi più alti passa da 3,90 euro a 4,40 euro con un aumento di ben 50 centesimi al giorno, il trasporto scolastico passa da 103 euro uguale per tutti a 150 euro per i redditi ISEE superiori a 14.000 euro e ben 200 per redditi ISEE superiori a 24.000 euro.
E' evidente che l'operazione di privatizzare la ristorazione scolastica non ha avuto gli effetti economici sperati. I pasti erogati non hanno raggiunto il numero pattuito, Sodexhò non rientra nei costi e chiede l'aumento. Marone cerca di vendere i pasti agli altri comuni che rifiutano ed è costretto ad aumentare. Adesso gli chiediamo a cosa sia servita la privatizzazione a parte i pessimi pasti dei primi mesi. Anche su questo avevemo anticipato i risultati: Mense e appalti.
Da settembre, la scuola locale dovrà affrontare anche i risultati delle circolari ministeriali della Gelmini che produrrano il taglio di ben 6 insegnanti nei due circoli didattici. Questi tagli avranno l'effetto di un aumento ulteriore dei bambini per classe (siamo ormai a circa 27/28), la diminuzione della compresenza delle insegnanti, il rischio di eliminazione del tempo pieno.
In questi giorni, le associazioni dei genitori dei due circoli, hanno distribuito e raccolgono delle lettere per richiedere il reintegro di questi insegnanti.
Ricordo a che legge che il Sindaco Marone non ha più dato a nessuno la delega alle politiche scolastiche dopo le dimissioni della Bernareggi. Spero che tra un palazzo e l'altro, tra una manifestazione e l'altra, si ricordi anche della scuola come vero investimento per il futuro. Il trucco delle donazioni messe nei bilanci scolastici non può funzionare a lungo: Una tassa involontaria per la scuola dell'obbligo.
Problemi scolastici vecchi e nuovi



