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Centro commerciale PE4: il punto di vista storico

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Foto di Damon Duncan da Flickr

Dal punto di vista legale, dei diritti e doveri e dei fatti accaduti, tutto si è detto, ma mai con precisione temporale e di responsabilità.

A fare chiarezza in questo senso bastano due documenti ufficiali: le sentenze del TAR Lombardia 5237/08 e 5238/08 rispettivamente su due ricorsi 385/2008 e 408/2008. Prima di leggerne i contenuti specifici, da questi documenti ne estraiamo l'esauriente resoconto dei fatti storici. Ne elenco i passi principali e più significativi.

Tutto inizia l'11 marzo 2003, data in cui la società PE4 presenta domanda di approvazione di un Piano Integrato d'Intervento (PII) riguardante l'area PE4 appunto.

 

8 giungo 2003, il Sindaco Zoppè chiede l'adesione della Regione per l'avvio della procedura di approvazione trattandosi di un PII di rilevanza regionale.

19 dicembre 2003, PE4 Srl presenta la domanda di autorizzazione all'apertura di un centro commerciale integrato all'interno del PII PE4.

9 marzo 2004 si svolge la prima conferenza dei servizi nel corso della quale la domanda viene ritenuta ammissibile, ma evidenziando la necessità di stabilire se precedere i lavori dalla Verifica d'Impatto Ambientale (VIA).

23 marzo 2004, il Comune trasmette alla Regione la documentazione con la quale il privato chiede la verifica di compatibilità ambientale.

6 aprile 2004, il rappresentante della Regione comunica la sospensione della conferenza dei servizi in attesa della conclusione della procedura VIA e di approfondire gli aspetti viabilistici.

21 maggio 2004, la Regione decide di sottoporre a VIA il PE4.

26 maggio 2004, il Comune trasmette alla Regione la proposta di valutazione dei criteri per l'attribuzione dei punteggi secondo la Legge Regionale 3/2000.

7 giugno 2004, viene riconvocata la conferenza dei servizi e nuovamente sospesa in attesa di decisione sulla VIA.

25 luglio 2005, PE4 Srl vende il terreno a Valore Reale SGR SpA mantenendone la disponibilità e dando il ruolo di Global Advisor a Rafomag SpA.

2 febbraio 2006, la Regione chiede al Comune se conferma le proposte sui criteri valutativi e i punteggi da assegnare. In particolare riguardo la localizzazione su aree degradate o di riqualificazione urbana. Per informazione, sul terreno PE4 esistevano dei fabbricati rurali fatiscenti conosciuti come Ca' Storta e già demoliti.

15 febbraio 2006, il Comune manifesta l'intenzione di rivedere le proprie proposte in seguito alle modifiche del progetto, richieste dalla Regione durante la procedura di VIA.

29 marzo 2006, la Regione chiede se sussistono ancora le condizioni per valutare il PII secondo la situazione di 3 anni prima. In particolare valutando la nuova situazione di saturazione commerciale e le nuove normative.

21 aprile 2006, la Direzione Regionale Presidenza Legale Avvocatura suggerisce attenzione al rispetto dei termini del procedimento e alle cause che ne stanno prolungando la definizione.

5 maggio 2006 (data importante), la Direzione Territorio e Urbanistica della Regione comunica al Comune copia del decreto con il quale si esprime giudizio positivo con prescrizioni circa la compatibilità ambientale del progetto.

5 luglio 2006, la Regione chiede al Comune (che gira la richiesta al privato) una documentazione dettagliata su come si intende superare le prescrizioni del decreto.

18 luglio 2006, la proprietà PE4 trasmette tutta la documentazione richiesta.

1 novembre 2006, trascorrono 180 giorni dal ricevimento da parte del Comune del decreto regionale.

12 aprile 2007, il Comune chiede una convocazione della conferenza dei servizi. In risposta la Regione richiede conferma o modifiche alle proposte per i criteri valutativi per consentire le proprie valutazioni.

7 maggio 2007, il Comune comunica di confermare i punteggi trasmessi alla Regione il 26 maggio 2004 e rimane in attesa della disponibilità di una data per convocare la conferenza dei servizi.

27-28 maggio 2007, c'è il primo turno delle elezioni amministrative. Nel programma elettorale del Sindaco uscente Zoppè non si prende posizione sull'eventualità d'insediamento di un centro commerciale, affermando che si faranno valutazioni e probabilmente confermando una mancata presa di posizione. Nel programma elettorale del candidato Marone si afferma un netto no al centro commerciale.

28 maggio 2007, la Regione esprime le proprie valutazioni sul progetto assegnando i punteggi secondo le proposte del Comune.

1 giugno 2007, il Comune convoca la conferenza dei servizi per il 25 giugno.

10-11 giugno 2007, ci sono i ballottaggi per l'elezione del Sindaco con la vittoria di Marone per soli 400 voti circa.

20 giugno 2007, il Comune rimanda la conferenza dei servizi al 18 luglio.

16 luglio 2007, il Comune esprime la volontà di rimandare ancora e dopo richiamo della Regione per il rispetto dei brevi termini, la conferenza viene convocata per il 24 settembre.

10 agosto 2007, Marone in un'intervista su Settegiorni esprime parere favorevole alla realizzazione del centro commerciale PE4. Sono trascorsi solo 2 mesi dalla vittoria al ballottaggio.

21 settembre 2007, il Comune comunica che per consentire ulteriori approfondimenti la conferenza è rinviata a data da destinarsi. Dopo richiesta della Regione di non modificare la data del 24 settembre, il Comune decide la data del 20 novembre come definitiva.

14 novembre 2007, il Comune, la società PE4 Srl, la società Valore Reale SpA e Aler Milano, siglano un protocollo d'intesa privato e segreto senza passare dal Consiglio Comunale. Il Sindaco Marone (in nome del Comune) dichiara parte dell'area del Parco dei Pioppi come "standard" aggiuntivo al PII del PE4 e chiede alla società Valore Reale di acquistare l'area dal Comune per cederla gratuitamente ad Aler per realizzarci residenza di edilizia sociale. Il Sindaco si tiene la possibilità di cambiare terreno da cedere (alienare). Tutta l'intesa è però "salvo buon fine" del progetto PE4. Adesso che il progetto PE4 si sta realizzando, viene da chiedere quale sarà il terreno promesso che il Comune venderà. L'anomalia del documento sta nell'avere siglato un accordo di alienazione di un bene pubblico senza approvazione preventiva del Consiglio Comunale come prescrive il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).

20 novembre 2007, nella conferenza dei servizi la Regione esprime l'esito che il progetto non raggiunge il punteggio minimo di 24 punti su 40, non avendo ricevuto dal Comune nessun'altra integrazione.

21 novembre 2007, il privato dichiara di accettare una superficie di vendita inferiore per ottenere un punto in più. Il Comune chiede invece di dichiarare l'area PE4 interessata come "edificata e degradata". Andate di persona a vederla e giudicate voi se vi sembra edificata e degradata.

28 dicembre 2007, il privato riceve il verbale della conferenza dal quale legge che il punteggio conseguito dal progetto è 22,5. Ma accogliendo la proposta di riduzione della superficie, viene assegnato il punteggio di 23,5 comunque insufficiente. Respinta invece la richiesta del Comune.

18 gennaio 2008, la società PE4 ricorre al TAR Lombardia per dichiarare nulla la decisione della conferenza dei servizi. Pochi giorni dopo il Comune ricorre al TAR per richiedere che l'area PE4 venga dichiarata "edificata e degradata".

4 novembre 2008, il TAR Lombardia accoglie entrambi i ricorsi.

Questa la sequenza storica dei fatti. Vista la lunghezza dell'articolo, rimando al prossimo le valutazioni legali e politiche che si deducono e che si possono esprimere. Sicuramente la vicenda non sarebbe conclusa se solo il Comune lo volesse legalmente e politicamente.

Continua ...

 

Commenti  

 
#1 gianlucaaiello 2010-07-11 09:56
Pensavo che qualcuno da questo elenco di eventi avesse qualcosa da dire o conclusioni da trarre. 8)
 
 
#2 Alberto 2010-07-11 10:46
Pure io sto aspettando i commenti visto che l'articolo spiega perfettamente come è andata... Però gianluca dovresti aggiungere anche tutte le date delle serate che dal 2003 al 2007 la scorsa amministrazione ha incontrato i cittadini per farli partecipi delle scelte e dei progetti....O forse non sono state fatte ed hanno tenuto nascoste nel cassetto le carte?
 
 
-1 #3 gianlucaaiello 2010-07-11 16:00
La precedente amministrazione ha le sue pecche, non sono io a nasconderle e i miei articoli critici sono ancora online.
Questa amministrazione fece della partecipazione una delle voci in campagna elettorale. Mi pare che soffra di paragonitismo e che della precedente abbia preso solo i lati negativi, peggiorandoli.
 
 
#4 Ospite 2010-07-14 16:22
Albero dimentica un piccolo particolare: l'amministrazione precedente dichiarò, nel suo programma di volere il PE4, l'attuale amministrazione di cui lui fa parte dichiarò nel suo programma di NON volere il PE4.
Chi è il bugiardo?
 
 
#5 Alberto 2010-07-15 13:43
Lucio c'è qualcosa che non mi torna...

Come dagli eventi ben scritti da Gianluca la scorsa amministrazione per incapacità (non ha convocato entro i sei mesi la conferenza di servizio) o per scelta politica come dice Lucio ha voluto e vuole il PE4. Allora mi domando come mai quelle stesse persone oggi dicono che non lo vogliono e addirittura raccolgono firme per un referendum.

Qualcuno potrebbe spiegarmelo?

Confermo che il PE4 non lo volevamo ma di fronte agli eventi sopracitati (allora a me come consigliere comunale di minoranza mai comunicato) non possiamo fare altro che portarlo avanti cercando di ottenere le migliori opportunità per la città di Garbagnate Milanese e cercare di minimizzare i disagi.
 
 
+1 #6 Alessandro 2010-07-15 14:49
ciao Alberto,
cominciamo con il chiarire due cose:
  • Marone nel programma non voleva il Centro Commerciale
  • Marone in base a quel programma è stato eletto Sindaco
  • Tu adesso dici che "come consigliere di minoranza" certe cose non le sapevi

le questioni a questo punto sono:
  • non è stato un po da "pressapochisti" farsi eleggere dicendo di non volere il centro commerciale e poi dire "non possiamo farne a meno"?
  • se è vero che non lo volete perchè il 21 novembre 2007 Il Comune chiede invece di dichiarare l'area PE4 interessata come "edificata e degradata" favorendo il rilascio dell'autorizzazione per il centro commerciale?
  • perchè il Sindaco se era così contrario al progetto il 14 novembre 2007 ha sottoscritto un accordo "segreto" con la proprietà quando non c'erano ancora i nulla osta per la costruzione del centro


per quanto riguarda quello che voleva prima e vuole adesso la "sinistra" io ho letto qualcosa sui giornali locali, ma è giusto che siano loro a darti le risposte che cerchi.

infine da quello che dici mi confermi che anche "voi" non volete il centro commerciale, ma siete costretti a farlo...perchè allora hai polemizzato sulla richiesta di referendum e c'è stato dell'ostruzionismo in merito da parte del Comune? non pensi sia giusto sapere cosa ne pensano i garbagnatesi su un argomento così importante che sconvolgerà il nostro comune?
 
 
+1 #7 gianlucaaiello 2010-07-15 15:42
Vorrei far notare anche l'intervista del Sindaco il 10 agosto 2007, favorevole al PE4 dopo solo un mese dall'insediamento.
Per il resto ha risposto bene Alessandro.

Alberto, il referendum è una consultazione ultima che serve nei casi in cui le amministrazioni non sono in grado di coinvolgere i cittadini su decisioni talmente importanti. Sono rischiose a causa della disinformazione diffusa, ma sono l'ultima spiaggia.
Inoltre rimane il fatto che la scelta di appoggiare il PE4 è politica, non obbligatoria. Dirò prossimamente quello che intendo.
 
 
+1 #8 Ospite 2010-07-21 17:26
Il PE4 è morto dopo che la Regione, guidata da Formigoni, ha individuato l'Alfa Romeo come fulcro della nuova cittadella commerciale e residenziale.
Marone e la sua giunta, incapaci di relazionarsi con gli organismi sovracomunali, hanno subìto l'iniziativa regionale e sono riusciti soltanto a partorire il topolino PE4, peraltro infilando una serie di atti palesemente illegittimi che non reggerebbero al vaglio di alcun tribunale.
Questa è la verità.
La politica con la P maiuscola non avrebbe subito un ricorso. Avrebbe impugnato gli atti e sarebbe andata "alla morte" per affermare i principi in cui crede.
Ma, si sa, a Garbagnate la politica non solo ha la p minuscola, ma proprio non esiste.
 
 
#9 Ospite 2010-07-26 18:09
La politica con la P maiuscola rispetta le sentenze di un tribunale. Vorrei sapere però quali sono questi atti illegittimi, o ancora una volta si dicono falsità caro Lucio?
 
 
#10 Ospite 2010-07-31 17:37
Se E' vero che sul PE4, come dice Lucio, gravano alcuni atti illeggittimi, allora sarebbe interessante sapere quali sono. Dopodichè vedremo di dare la massima pubblicità.

A parte ciò la relatà a me pare molto chiara.... l'altra sera ho visto un film: "Baaria" nelle cui vicende di questa cittadina palermitana si fa riferimento anche ad un assessore non vedente che gestisce i piani di urbanizzazione e (non vedendoli ovviamente...) decidendo (dopo aver preso una busta di notevoli dimensioni!) di dare il via alla costruzione massiccia di agglomerati pietosi e dormitori.

Non so se a Garbagnate siamo a questo livello. Voglio credere che tutte queste lottizzazioni siano spuntate casualmente e questa amministrazione si sta ritrovando a dover decidere, pressata dai risultati pessimi della propria gestione economica, di rilasciare i permessi di costruzione a tizio ed a caio. Vedremo i prossimi passaggi.
 
 
+2 #11 gianlucaaiello 2010-08-03 08:45
Oppure cambia le leggi per non arrivarci in tribunale ...
 
 
#12 Ospite 2010-08-04 08:30
No Gianluca! Non puoi cambiare le leggi per non arrivare in Tribunale: primo perchè le leggi le fa solo il Parlamento e poi perchè se il problema è aggirabile con il cambio di un regolamento comunale, allora significa che non era un problema civilmente (o penalmente) rilevante.
 
 
#13 gianlucaaiello 2010-08-04 15:40
La mia era un provocazione con riferimenti voluti a livello nazionale :P
 
 
#14 Ospite 2010-08-05 08:46
Ho capito, credo pensi all'immunità per le alte cariche dello stato e a quella porcata del processo breve.
PS: Lo sai che c'è gente che non ha capito bene l'impatto del processo breve sulle povere parti lese? La gente certe volte mi delude molto.
 
 
#15 Ospite 2010-12-03 13:38
Intanto, la convenzione del PE4 è stata firmata, alla faccia dei ricorsi presentati al TAR dai cittadini e dalle forze politiche, ricorsi che, se accolti, creeranno un caos incredibile nella nostra città, visto che le obbligazioni ormai si sono perfezionate.
POVERA GARBAGNATE!
 
 
#16 Ospite 2010-12-03 15:44
E permette di raggiungere l'equilibrio di bilancio....altrimenti ....
 
 
#17 Ospite 2010-12-03 21:26
Citazione Lucio:
Intanto, la convenzione del PE4 è stata firmata, alla faccia dei ricorsi presentati al TAR dai cittadini e dalle forze politiche, ricorsi che, se accolti, creeranno un caos incredibile nella nostra città, visto che le obbligazioni ormai si sono perfezionate.
POVERA GARBAGNATE!

.....e ha salvato il bilancio del Comune di Garbagnate Milanese....lo ha detto Andreani oggi nell'intervista sul giornale...
Allora quest'anno se la cavano con il centro commerciale....e il prossimo anno come faranno?
Davvero povera Garbagnate!
 
 
#18 Ospite 2010-12-05 09:46
@Lucio
A questo punto arrivati allora speriamo che non vengano accolti i ricorsi. Sarà triste, ma piùttosto che creare un macello meglio una piccola fregatura che il terremoto. Non credete???
 
 
#19 Ospite 2010-12-05 12:06
Non sono d'accordo: meglio il terremoto.
Le carte bollate si sistemano, gli edifici segnano il territorio per 100 anni almeno...
 
 
#20 Ospite 2010-12-05 17:53
No non è vero, non essere così disfattista, gli edifici se diventano inservibili (tipo pochi negozi e pochi posti di lavoro) possono anche essere abbattuti. E' successo sai? In tanti comuni. Perchè causare un terremoto? perchè avere un bilancio in rosso sparato? Non ne vedo la ragione, poi finisce che io devo pagare un sacco di tasse. La mia professoressa diceva: tra le due soluzioni negative scegliamo la meno negativa.
ciao Vitt
 

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