Nella valutazione per la realizzazione di un centro commerciale di grandi dimensioni, nel territorio di un piccolo Comune di provincia come Garbagnate Milanese, non si può non tenere conto degli aspetti economici diretti e indiretti sul territorio e per l'amministrazione comunale.
E' naturale che classificare alcuni aspetti come positivi sia in alcuni casi soggettivo in altri meno.
Quelli che descrivo sotto, sono nella norma ritenuti effetti benefici dal punto di vista del mercato economico, sono da me individuati e descritti secondo il mio parere e faccio notare la mancanza di quelli che oggi sono più usati dai sostenitori del PE4. Ad esempio i posti di lavoro e la convenienza per i consumatori, esclusi da quanto già detto negli articoli precedenti.
Alcuni effetti economici indiretti vengono normalmente registrati nei contesti locali vicini ai centri commerciali realizzati.
Un generale aumento dei valori immobiliari urbani. Questo può essere visto come un effetto positivo o negativo. L'aumento di valore è comunque da vedere positivamente, anche se questo vorrà dire una aumento del prezzo casa già alto nella nostra zona e che provoca la presenza di diversi appartamenti vuoti.
Aumento dei valori fondiari delle aree a destinazione agricola prossime al centro commerciale e la richiesta di cambiamento delle destinazioni d'uso di questi terreni. Anche in questo caso è da vedere positivamente l'aumento del valore, meno il cambio di destinazione che tende a saturare il nostro già esaurito territorio.
Aumento dei rendimenti commerciali delle attività in area comunale e non direttamente concorrenziali a quelli interni al centro commerciale (bar, ristoranti, alberghi). Non è un caso che il Sindaco Marone spinga per la realizzazione, in altre aree del territorio e nelle fornaci del Parco delle Groane, di alberghi e ristoranti.
Dal punto di vista dell'amministrazione comunale, la maggiore entrata nel lungo periodo è data dagli incassi dell'ICI. Si possono stimare le presunte entrate ICI.
Moltiplicando i metri quadrati di costruzione previsti nel progetto PE4 (53.500 mq) per un valore di 2.000 euro al mq (sono generoso?), si ottiene un valore reale di 107 milioni di euro. Naturalmente l'ICI si paga sul valore catastale al mq che sarà più basso di 2.000 euro al mq, a meno che nel frattempo non vengano adeguati gli estimi catastali come è stato già deciso dal Governo nazionale. Applicando alla cifra massima ipotizzata di 107 milioni di euro l'aliquota ICI del 7 per mille, risulterebbe un incasso annuo complessivo per il Comune di 749.000 euro (53.500 X 2.000 = 107.000.000 X 0,007 = 749.000). Attenzione che per una corretta analisi dei benefici, andrebbe tolta da questa cifra l'ICI oggi versata per la proprietà del terreno, che presumo sia 5/6000 euro circa.
Altro incasso previsto per le casse comunali sono gli oneri d'urbanizzazione. Sono una cifra importante che viene corrisposta una sola volta in unica soluzione o in più rate. Solo recentemente (3 anni circa), gli oneri d'urbanizzazione incassati dal Comune possono essere utilizzati in Bilancio anche per coprire le spese correnti (stipendi, manutenzioni, cancellerie, bollette, ...), mentre prima potevano essere solo utilizzati per investimenti strutturali (quello per cui erano nati, il nome parla chiaro). Questo cambiamento ha permesso di sopperire al mancato introito dell'ICI da parte dei Comuni, ma permette la svendita del territorio al cemento per fare quadrare il Bilancio.
Tutti quelli che erano presenti al Consiglio Comunale aperto nel quale si discuteva delle varianti alle aree interessate dal PE4, hanno sentito chiaramente il Sindaco Marone promettere che nel Bilancio gli oneri del PE4 non sarebbero stati utilizzati per coprire le spese correnti. Smentito qualche Consiglio dopo e criticato per questo perfino da Pellegatta, uno degli ultimi assessori cacciati. Nel prossimo Bilancio si parla di una prima rata di 2,5 milioni di euro. Ma ormai sappiamo che si parla solo di promesse false.
Ultimo incasso previsto dall'accordo di programma tra Comune e società PE4 è dato dai 400 mila euro che dovrebbero essere utilizzati per mitigare l'impatto del centro commerciale sul commercio di vicinato. Cercate di capire i valori in campo e le cifre e capirete quanto questa cifra sia irrisoria. Inoltre non è stata definita da nessuna parte un'idea su come spenderli. Ma un'idea possiamo farcela noi: feste di piazza, parcheggi auto al posto degli alberi, mercatini ambulanti. Insomma nulla con una visione futura.
AGGIORNAMENTO DEL 17/06/10
Grazie ai consigli del nostro lettore Francesco, correggo e integro alcune informazioni e mi scuso per avere dato un'informazione leggermente imprecisa.
Gli oneri di urbanizzazione possono essere utilizzati in Bilancio per la copertura delle spese correnti dal 2000 nella misura del 50%. Con la Legge Finanziaria del 2007 la percentuale utilizzabile è stata portata al 75%.
Tra i benefici economici derivanti dall'insediamento del centro commerciale, si può aggiungere la Tariffa d'Igiene Ambientale (TIA) che copre il servizio raccolta rifiuti e di spazzolamento strade. La TIA è divisa in due parti una fissa e una variabile che nel caso delle utenze non domestiche sono calcolate entrambe sui mq di superficie.
Stando alle tariffe del 2010 la società PE4 pagherebbe intorno ai 137322,5 euro per la parte fissa e 90476,5 euro per la parte variabile. Poichè la TIA prevede che gli incassi coprano integralmente i costi di gestione del servizio, la tariffa viene adeguata ogni anno.
Difficile valutare l'aumento del costo di gestione comunale totale con la presenza del centro commerciale. Ma i sostenitori del PE4 sostengono (con una certa attendibilità) che i costi aggiuntivi saranno inferiori agli incassi e questo permetterebbe una diminuzione generale delle tariffe non domestiche.
Va aggiunto che, come da regolamento TIA, se il centro commerciale si organizza per uno smaltimento rifiuti in proprio (accade spesso per diminuire i costi) ottiene uno sconto del 50% sulla parte variabile della tariffa. Quindi il totale che arriverebbe dal PE4 per la TIA va da 182560,75 euro a 227799 euro l'anno.
Centro commerciale PE4: il punto di vista immobiliare e del Bilancio comunale




Commenti
(altro che fare futuro.....)
Gianluca ma il Pe4 non dovrebbe essere di 29000mq? da dove lo prendi il dato? Ti dimentichi anche della TIA che pagaherebbe...
Che tre anni fa si sia parlato di buco di Bilancio per poi, dopo tre anni, affermare che ci si era sbagliati nella terminologia è deprimente per chi ha voglia di riavvicinarsi alla politica.
Quanto dici sull'uso degli oneri è falso! E' stato l'art. 1 comma 713 della Legge Finanziaria 2007 ad introdurre l'uso degli oneri per le spese correnti.
29400 mq è la superficie netta commerciale, l'are interessata dal progetto è quella indicata nell'articolo. Diciamo che con i 2000 euro al mq ho fatto una media.
Dov'è scritto che il nuovo centro commerciale vorrà utilizzare il servizio raccolta rifiuti del Comune? Mi risulta che molto spesso i grandi magazzini si autogestiscono per lo smaltimento rifiuti per ridurre i costi di gestione. In questo momento non c'è scritto da nessuna parte.
Comunque, la TIA è una tariffa che copre le spese di gestione. Non ci può essere una voce economica positiva o negativa in Bilancio per la TIA. Quindi il centro commerciale pagherebbe solo il costo del servizio anticipato dal Comune.
Per gli oneri: precisamente è nel 2000 che è stata introdotta la possibilità di usarli al 50% per coprire le spese correnti; nel 2007 la percentuale è stata estesa al 75%. Poco male, il problema dell'abuso e della svendita del territorio sussiste.
Per la TIA non hai individuato un altro mio errore. Infatti se il centro commerciale farà da se avrà uno sconto del 50% della sola parte variabile. Quindi pagherà la parte fissa (come ben dici) e il restante 50% della parte variabile. Però con un centro commerciale il costo di gestione comunale lieviterà di un bel po'. Da te che sei informato mi piacerebbe sapere quali sono i numeri previsti in questo caso. E' vero che potrebbe esserci una riduzione TIA per i non domestici, ma di quanto? Ne vale la pena?
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