A volte è facile polemizzare su qualsiasi cosa, prendersela per delle cose futili, arrabbiarsi o essere scontenti per delle piccolezze, è invece più difficile rendersi conto che sono ben altre le situazioni in cui dovremmo indignarci, nelle quali dovremmo protestare o quelle nelle quali dovremmo dare il nostro co ontributo.
Il 2009 si è concluso con una notizia che mi ha commosso, che mi ha fatto riflettere e che mi ha fatto paura, prima di tutto come genitore e poi come persona qualunque che è presa da mille problemi quotidiani che sono però lontanissimi da tragedie come quelle che riguardano la scoparsa di giovani vite.
Melissa Mele era una ragazza di 16 anni, di Uboldo, studentessa modello e gravemente malata dal 2008 di un male incurabile che l'ha debilitata giorno per giorno, fino allo scorso 30 dicembre, giorno in cui ci ha lasciato e ha lasciato i suoi genitori e la sua sorellina di 11 anni che tanto le volevano bene.
Melissa frequentava la Piscina Comunale di Garbagnate Milanese e ha affrontato la sua malattia con grande dignità, senza nascondersi e dimostrando ancora una volta la voglia di vita dei giovani.
Ringrazio Melissa per il suo esempio e dedico a lei questo mio primo articolo del 2010 con un particolare incoraggiamento per la sua famiglia che si trova ad affrontare questo difficile momento.








