Ho evitato di scrivere sull’argomento in attesa che la vicenda si evolvesse in qualcosa di ben definito. Non mi piace scrivere di se e ma.
Ricapitolo velocemente i fatti avvenuti.
All’insediamento della nuova amministrazione, in assenza di un Comandante della Polizia locale, il Sindaco Marone nominava il Segratario comunale Dott. Giammarrusti Comandante della Polizia locale in attesa di espletare un concorso per la nomina definitiva. Già su questa carica provvisoria qualcuno ha avuto da dire circa le innumerevoli cariche di Giammarrusti e la loro ipotetica incompatibilità.
Nello stesso periodo veniva data la delega alla Vigilanza urbana all’Assessore Zappettini in forza ad Alleanza Nazionale. Più precisamente le deleghe erano: Sicurezza - Vigilanza Urbana - Protezione Civile - Progetti speciali sovraccomunali e territoriali - Sviluppo dei sistemi di telecomunicazione (reti per cittadini e imprese, videosorveglianza) - Informatica interna comunale - Mobilità - Trasporti - Viabilità - Politiche per l´ambiente e risorse naturali (ecologia) - Organizzazione eventi speciali.
In agosto viene espletato il concorso interno per avanzamento verticale al quale partecipa il solo vice Comandante Micalizzi (fratello dell’Assessore Micalizzi) il quale però non supera l’esame. A questo punto si scaldano gli animi di chi accusa l’eccessiva difficoltà degli esami e di chi si difende accusando gli altri di non avere studiato a sufficienza. Questo scaldarsi porta perfino ad un diverbio pubblico tra il Comandante e il suo vice che porta alle ferie forzate di quest’ultimo e al suo rientro con incarico diverso dal precedente.
Gli eventi precedenti portano (nessuno ha chiarito il perchè) alla sfiducia dell’Assessore Zappettini da parte del Sindaco. In poche settimane si passa dalla revoca di tutte le deleghe alla revoca della sola delega alla Vigilanza urbana, nuovamente di tutte le deleghe e infine alla sostituzione della delega alla Vigilanza urbana con quella al Commercio locale sottraendola al Consigliere Elia di Forza Italia.
Non entro nel merito di quanto accaduto, ma vorrei commentare l’epilogo (lo è?).
Qualunque cosa dica l’Assessore Zappettini, chi esce sconfitto dalla vicenda è proprio lei (oltre al Consigliere Elia). Vedersi tolta una delega è comunque sintomo di mancanza di fiducia che non si riacquista con l’arrivo di un’altra delega. Di fatto l’Assessore Zappettini è una persona sfiduciata dal Sindaco all’interno della Giunta comunale.
Mentre gli stati generali dei partiti di centro destra a livello nazionale gridano allo scandalo della partitocrazia se Villari si dimettesse dalla carica di Presidente della Vigilanza RAI, a Garbagnate la partitocrazia di centro destra si muove per ristabilire i propri equilibri e le proprie forze.
Mi rimane ancora una domanda: il Sindaco Marone ritiene degni i propri concittadini di essere informati sul perchè l’Assessore Zappettini non sia più degna di avere la delega alla Vilanza urbana e per tutte le altre deleghe si?



Nome: gianlucaaiello
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