I giornali locali di questa settimana saranno la memoria storica della situazione politica, ma soprattutto amministrativa di Garbagnate di questi mesi. Io sono da pochi anni a Garbagnate, ma credo che chi è qui da più tempo, non può non ricordare quello che allora fu definito il compromesso storico locale: Democrazia Cristiana e Comunisti si allearono per sfiduciare l'allora Sindaco socialista, Leonardo Marone.
E' evidente che non siamo dei geni nell'imparare dall'esperienza. Non siamo in grado di ripeterci nei nostri errori, figuriamoci se siamo in grado di imparare dalle esperienze altrui e farle nostre, prerogativa dell'essere umano nei confronti della maggior parte degli altri animali sulla Terra.
A leggere le lettere di Micalizzi e Marone è difficile sapere a chi dare colpe, ma leggendo tra le righe una idea si può tentare di farsela. Micalizzi si sofferma sulle distanze tra lui e il Sindaco, Marone cerca di far il trasparente citando prese di posizioni di Micalizzi per costruire residenziale nel Parco delle Groane. Sappiamo tutti come Marone ultimamente si auto nominato paladino difensore del Parco con il suo modo di essere ambientalista del tutto personale.
Però una parte della lettera di Marone non mi va giù. "Abbiamo intrapreso scelte oculate in ambito bilancio, per assicurare al Comune di Garbagnate, entro i 5 anni della mia legislatura, un equilibrio tra entrate correnti e spese correnti". Così scrive Marone nella sua risposta a Micalizzi. Ci prende tutti in giro? Marone stesso ha dichiarato che il problema di bilancio 2010 è dovuto al mancato introito di oneri di urbanizzazione, che non sono entrate correnti e che invece a bilancio coprono di gran lunga le entrate correnti. Vorrebbe dirci che nel prossimo anno riuscirà a fare quello che non ha fatto in quasi 3 anni?
Bastano le prese di posizione del PDL e dell'UDC a dare una risposta al Sindaco.