Il Comune di Garbagnate Milanese ha deciso di NON aderire agli ultimi blocchi del traffico decisi dai Comuni limitrofi.
Il primo caso si è verificato un paio di domeniche fa, quando il Comune di Milano al alcuni paesi dell'hinterland hanno indetto lo stop alla circolazione dei veicoli a motore, mentre in questi giorni la limitazione, che coinvolge la maggior parte dei Comuni dell'Hinterland oltre a Milano, riguarda lo stop dei veicoli diesel euro 3 senza filtro anti-particolato.
I blocchi del traffico sono stati giustificati dalle autorità competenti dal fatto che si è superato per oltre 15 giorni consecutivi il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo della concentrazione di PM10 (microparticelle presenti nell'aria di polveri inquinanti).
Esistono già delle limitazioni sulla circolazione dei veicoli, imposti dalla Regione Lombardia, per il periodo che va dal 15 ottobre 2011 al 15 Aprile 2012, in particolare per gli Euro 0 Benzina e gli Euro 0,1 e 2 diesel per la fascia oraria dalle 7.30 alle 19.30 nei giorni feriali, ma evidentemente non sono sufficienti a mantenere i valori del PM10 sotto i limiti stabiliti per legge.
Ecco allora che i Comuni autonomamente possono decidere ulteriori limitazioni alla circolazione dei veicoli per "limitare il danno".
La direttiva 99/30/CE, recepita in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60 stabilisce infatti che il valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, non deve essere superato più di 7 volte/anno e impone il valore limite di 20 µg/m³ come media annuale. (fonte Wikipedia).
In Italia ed in particolare nella nostra zona siamo abbondantemente fuori da questi limiti, ma è altrettanto evidente che qualcosa bisogna fare per preservare la salute di chi ci vive visto che gli inquinanti in questione provocano malattie anche molto gravi che vanno dall'asma a malattie tumorali.
E' già stato dimostrato come alcuni accorgimenti per ridurre l'inquinamento siano in realtà delle vere e proprie prese in giro, ma se ci teniamo alla nostra salute dobbiamo metterci in testa che qualcosa bisogna fare, ma cosa?
Sempre da Wikipedia apprendiamo che le principali fonti del PM10 sono:
- Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino
- Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto
Visto che sulle prime possiamo farci poco, sulle seconde è evidente che possiamo intervenire più incisivamente.
Mi piacerebbe allora che da un Sindaco e da un Assessore all'Ambiente, nel loro piccolo, arrivasse qualche proposta in più rispetto a quella di non allinearsi alla linea degli altri Comuni limitrofi, visto che il blocco della circolazione che piaccia o non piaccia di PM10 nell'aria non ne emette, altrimenti in alternativa potremmo sempre pensare allo spegnimento dei riscaldamenti o magari ad una bella danza della pioggia!



Nome: Alessandro
Messaggio:
Popolarita: 210
Utente offline!


Commenti
"Non si capisce perché Maran continui a invocare un provvedimento particolarmente oneroso per i nostri cittadini, quando ben sa che il blocco degli Euro 3 diesel su tutta la Regione avrebbe un effetto insufficiente a rientrare nei limiti imposti dall'UE per quanto riguarda la concentrazione di PM10". Così l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi replica alle dichiarazioni dell'assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Maran. "In Lombardia circolano 995.996 auto diesel Euro 3 e un loro eventuale fermo comporterebbe solo una riduzione delle emissioni da veicoli pari all'11 per cento (e non certo a una riduzione del 30 per cento dell'inquinamento, come dice Maran) - spiega l'assessore regionale -. Si andrebbe tra l'altro a incidere su veicoli legittimamente venduti fino a 5 o 6 anni fa, provocando un danno economico a famiglie e imprese, in un momento già particolarmente pesante, e, sulla città di Milano, aggravato dall'aumento del costo del biglietto del trasporto pubblico locale voluto dalla Giunta comunale".
"Gli studi comunque - continua Raimondi - dicono chiaramente che, se anche si bloccasse i veicoli Euro 3 diesel, non si rientrerebbe al di sotto dei parametri imposti dall'UE né in fase acuta, né per quanto riguarda la concentrazione media annuale". "Noi non possiamo che constatare - conclude Raimondi - il grosso costo sociale di operazioni come queste; un costo sproporzionato a fronte di una incidenza in termini di miglioramento della qualità dell'aria insufficiente. La Regione continua con le misure strutturali di lotta all'inquinamento, che non si limitano alla sola mobilità e che sono le uniche ad aver già ottenuto risultati concreti, come tra l'altro certificato dai recenti studi del centro di ricerca della Commissione Europea, Jrc di Ispra".
Da noi non saprei con quali dati visto che l'unica centralina, posizionata accanto ad un parco pubblico, non rileva il PM10. In altri comuni si rileva il PM2,5 ben più pericoloso.
Non che il blocco del traffico sia una soluzione, ma rallenta un po' in attesa che il meteo ci salvi.
intanto Pirola potrebbe leggersi e fare leggere ai soloni del PDL il rapporto Layman url-zip.com/4p0 realizzato tra Bolzano,Gratz e Klagenfurt.
Per abbattere il PM10 la riduzione del traffico inquinante e' uno degli strumenti da adottare...ma e' da adottare non da snobbare..
Un problema non indifferente e' il tasso di controllo sui veicoli fuori norma.
Pare sia assolutamente insufficiente,a lmeno questa e' l'esperienza degli ultimi due anni a Milano..
Citazione:
Poveretto...;-)
ti vedo gia' sulla prua del Titanic abbracciato alla tua bella rifiutando ogni salvagente....
Questo e' vero stoicismo....pero' non hai il diritto di applicare questa tua filosofia a tutti i cittadini che supponi di amministrare....
ma le pernacchie sono ancora utilizzabili ?????
Intendo le pernacchie per il ns Albertone ???
Per favore salviamo il soldato Ryan-Pirola (era un italo americano ovviamente....;-)
Questa è coerenza! Se ci si sbatte per creare più parcheggi possibili che invoglino all'uso dell'auto privata per qualunque spostamento (anche comprare il pane o il giornale), non si può poi vietarne l'uso.
Ma quali azioni alternative ha o avrebbe intenzione di prendere il nostro Assessore all'Ambiente?
Pirola chi paga l'energia elettrica per tenere freddo il ghiaccio con queste temperature? vi siete accertati che non ci sa il problema dello smaltimento come l'anno scorso? Ascolta invece di fare il martire ... che cerca consensi RISPONDI
Vedo che tutti i miei colleghi della provincia hanno deciso di copiarmi...
Proposta per i lettori: facciamo una colletta e regaliamo all'Assessore il gioco Sim City con il quale può divertirsi con i suoi cittadini simulati? Quelli non fanno mai domande e non vogliono risposte.
per difendere chi ? la lobby dei commercianti ?
L'articolo postato dal baldo Alberto Pirola parla della contrarieta' di molte associazioni di commercianti.
Certo gia' soffocati dai centri commerciali dovranno pur rivendicare qualcosa...
Pero' pero' l'accesso alle citta'con bus navetta ecocompatibili non credi possa ribaltare il problema ?
Due piccioni con una fava...aria un poco piu' salubre e vendite assicurate.
Per fare questo pero' occorre programmare risorse e sapere dove trovarle,come pure occorre potenziare un trasporto pubblico meno inquinante.
Tutto cio costa e molto...tanto che lo stesso Pisapia (vittima di altri problemi) ha dovuto aumentare i biglietti ATM.
Oggi sono stato a Pagano,al mercato di garabombo:con la mia multipla a metano avrei speso molto meno...
Una notizia mi consola:c'e' una sentenza della Corte Europea
che sancisce l'illegittimita' della esenzione ICI per gli immobili di proprieta' ecclesiastica non adibiti a culto.
Cominciamo anche da qui: i Comuni coraggiosi potrebbero darsi da fare per reperire in questo modo risorse da reinvestire anche per l'ambiente..
Naturalmente sto sognando....
La questione del blocco del traffico a causa dello smog di fatto è un magro paliativo. Una non cura nella quale studiosi (che hanno tempo da perdere probabilmente) e professoroni della mutua fanno analisi e controanalisi per pochi giorni di blocco all'anno. Il problema che sfugge ad Alberto, che degnamente rappresenta la peggiore politica quella del "ci pensereremo, faremo...", e molti come lui, è quello delle soluzioni radicali. Usciamo un pò dall'ottica dell'aspirina e ragioniamo sulle soluzioni possibili e o auspicabili da applicarsi per risolvere il problema dello smog. Ad esempio aprire un tavolo permanente nel quale far convergere lobby, politici e scienziati per ricercare sistematicament e soluzioni organizzative, istituzionali, ecc ecc. Faccio un esempio: informatizzare i comuni seriamente e dare la possibilità ai cittadini di richiedere qualsiasi certificato via internet ridurrebbe l'uso della benzina e incrementerebbe le ore/anno lavorate? Io dico di si. Probabilmente equivarrebbe a qualche settimana di auto_stop!!!
Sono queste le soluzioni che uno vorrebbe sentirsi proporre.
RSS feed dei commenti di questo post.