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L'autorevolezza del web

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Foto di RobW_ da Flickr

Mi è capitato spesso in questi anni di leggere o di sentir parlare male di Internet e guarda caso è successo sopratutto su media come la televisione o la carta stampata.

Internet come veicolo di violenza, pornografia, pedofilia, terrorismo e chi più ne ha più ne metta; ma è veramente così? Partiamo con il dire che Internet è stato ed è tutt'ora un mezzo per diffondere e cercare informazioni dalle potenzialità sconfinate, pensiamo infatti che migliaia, anzi milioni di server e computer collegati alla rete rendono disponibile spesso in maniera gratuita e qualche volta a pagamento ad una serie di informazioni che spaziano tra le preferenze alimentari della foca monaca alla fedina penale di Marcello Dell'Utri.

Informazioni che riguardano soggetti o avvenimenti anche di secondo piano e che spesso vengono ignorati dai media tradizionali sia per motivi di spazio che per motivi opportunistici.

Ecco allora che il semplice cittadino, all'interno del suo blog, di un forum, di un social-network è in grado di scrivere quello che gli passa per la testa e che non interesserà a nessuno, così come dibatterà di importanti avvenimenti dei quali nessun altro si era occupato prima.

E' ovvio che in questo modo quello che viene scritto, raccontato o dibattuto può essere vero, verosimile o del tutto falso, non è certo "internet" in quanto tale che ne determina l'autorevolezza ne in senso positivo che negativo, ma lo stesso potremmo dire di altri media.

Una notizia è più vera perchè è scritta su un giornale o perchè è passata da un telegiornale? Sappiamo bene che non è così, potremmo citare decine di casi in cui la "stampa tradizionale" ha raccontato delle vere e proprie bufale o delle verità addomesticate.

Recentemente su un giornale locale, a proposito di blog e siti che parlano di Garbagnate, l'autore dell'articolo li ha definiti "sedicenti organi di informazione", non so a chi fosse riferito il "sedicenti" ne tanto meno "organi di informazione", di certo Garben.TV e il suo blog non vogliono essere un "organo di informazione", non è il nostro "lavoro", non abbiamo una redazione e tanto meno dei cacciatori di notizie; lo scopo è quello di dibattere e approfondire quelli che sono gli spunti che ci arrivano dagli "organi di informazione ufficiali" senza prendere per oro colato tutto quello che ci viene propinato da coloro i quali si ergono a paladini dell'informazione quando invece non sono altro che "velinari del palazzo" e che in qualche caso prendono dagli stessi blog informazioni che a loro mancano.

Commenti  

 
+2 #1 gianlucaaiello 2010-07-13 22:18
Niente di più vero e giusto. Bravo!
L'autorevolezza è qualcosa che si conquista o si perde con il tempo. Non dipende dal mezzo o del messaggio diffuso.
 
 
#2 Baciocco 2010-07-21 15:55
a proposito del fatto che nell'articolo citato si parlava anche del fatto che i blog in fondo sono letti da poche persone e perlopiù sconosciuti ai cittadini, qualcuno sa dirmi qual'è la tiratura degli "autorevoli" giornali locali??? :-|
 
 
#3 Alessandro 2010-07-21 16:19
a proposito di autorevolezza e blog segnalo questo articolo :

ilfattoquotidiano.it/.../42317
 
 
#4 gianlucaaiello 2010-07-22 10:18
Andrebbe fatto un calcolo di tiratura limitata al nostro Comune, visto che i giornali locali sono sovracomunali.
 
 
#5 Ospite 2010-08-03 08:17
Per diventare un bel blog bisogna "stare nel mezzo" con il giusto equilibrio come fa, (qualche volta) Ale e Gianluca. Però solo qualche volta perchè a volte parla con la tematica del Pd che non è sbagliata, ma delle volte uno che legge fraintende. Io per esempio che sono una Pdl delusa, questa cosa riesco a notarla bene leggendo. Comunque a luglio girava voce che quelli che considerano i blog della robetta si sono pentiti di questa considerazione. Se c'è equidistanza nel scrivere sul blog lo stesso diventa un punto di discussione importante. Se invece vi fate prendere dalle emozioni diventa un pò la backeka degli insulti. Mi sono spiegata bene?
 
 
#6 Alessandro 2010-08-03 09:40
non mi risulta che chi scrive su questo blog abbia mai insultato nessuno, forse ti riferisci a qualche commentatore che essendo maggiorenne e vaccinato si è assunto le sue responsabilità nel farlo.

"stare nel mezzo" vuole dire tutto o niente, per me significa che chiunque può dire la sua, se un esponente di destra, sinistra o centro vuole scrivere su questo blog è il benventuo, l'importante è il non scadere negli insulti appunto.
 
 
#7 gianlucaaiello 2010-08-03 13:11
Con Alessandro è da tempo che cerchiamo di coinvolgere pensieri diversi nello sviluppo del blog. I partecipanti non mancano, ma da una certa parte di pensiero c'è mancanza di partecipazione.
Concordo con Vittoria sul fatto che un blog come questo debba cercare di essere "fuori dalle parti" (preferisco allo stare in mezzo), ma il blog è un contenitore e i contenuti li mettono i partecipanti.
Personalmente ritengo di avere le mie idee e di esprimerle. Cercando il più possibile di essere obiettivo. Non potrei evitare di scrivere le mie considerazioni ignorando quel che penso. Non sarebbe neppure giusto per chi legge. Se il PD è sulle stesse tematiche ne sono contento, ma non è il contrario. Anche il PD è fatto da persone diverse con idee diverse.
 
 
#8 Ospite 2010-08-04 08:22
Ale e Giankuca senza dubbio date un valido contributo, ma dissento da Ale per il discorso degli insulti perchè purtroppo ci sono stati. C'è il discorso che sul web delle innocenti frasette vengono amplificate perchè la scrittura in web crea amplificazione laddove si fa una considerazione diciamo "di passaggio". Io mi sono allontanata dal Pdl semplicemente perchè le idee o si mettono in pratica subito o se no significa che non si vuole fare nulla. Per esempio: Bossi parla di federalismo dal 1996 e adesso siamo nel 2010, che cosa è stato fatto? Se devono solo parlare allora non mi serve un partito così.
 
 
#9 Ospite 2010-09-29 14:45
Certo che siamo un popolo incredibile: ci scandalizziamo perchè qualcuno insulta (ammesso che di insulto si tratti) qualcun altro su un blog che raggiunge un numero modesto di persone e non spendiamo nessuna parola vera, nessuna indignazione forte, per gli insulti che Bossi ha recentemente rivolto ai romani (SPQR...). E, se non bastasse, le trasmissioni televisive più seguite e i film natalizi più gettonati sono infarciti di insulti (se non altro al buon gusto e al buon senso).
Come me la spiegate questa?
 
 
#10 Ospite 2010-09-29 17:36
la lega è un partito pericoloso per molte ragioni. Punta alla pancia delle persone come si fa con le bestie.
Sono perà pericolosi per il loro animo nascosto di estrema destra nazionalistica (in questo caso nn parliamo di italia ma della macroregione "padania", che non è mai esistita). Storicamente possono solo fare dei danni.

L'insulto di Bossi è in qualsiasi caso curioso. Un padano che magna a manbassa a Roma come può criticare?
Sono dello stesso livello dello Psiconano.

Se poi facciamo un parallelo con Garbagnate mi chiedo che centra sta leghina con i dettami del partito nazionale?!?
 

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