L'ex Assessore del Comune di Garbagnate Milanese, Domenico Micalizzi, sull'ultimo numero del Notiziario si lascia andare a dichiarazioni che hanno dell'incredibile.
In un passaggio dell'intervista fatta dal Direttore Uboldi infatti il buon Micalizzi sostiene che "sulle preferenze i cittadini hanno dato un segnale chiaro e ben preciso almeno per quello che riguarda il PDL".
Era noto infatti come gli esponenti locali del PDL avessere indetto una specie di battaglia interna nella quale si dividevano nel sostenere i candidati al Consiglio Regionale Lombardo.
C'era infatti chi, come Micalizzi, sosteneva Alessandro Colucci, chi come il Sindaco Marone e il presidente del Consiglio Comunale Pirola, sostenevano Sante Zuffada ed ancora una componente che sosteneva l'Assessore Regionale Stefano Maullo e così via.
Ebbene, i risultati delle elezioni e le relative preferenze accordate dai cittadini ai Candidati alla Regione, sono stati per Micalizzi un "segnale chiaro"!
Esaustivo un'altro passaggio dell'intervista a Micalizzi:
...la differenza per ognuno di loro (nda i candidati) l'ha fatta il grado di fiducia che i cittadini garbagnatesi ripongono nei loro rappresentanti locali.
....................
Il candidato sostenuto dal Sindaco .... non è stato il più votato, e questo secondo me è stato il segnale di sfiducia che la città ha voluto affermare nei confronti di chi governa. .............. La fiducia da parte dei cittadini nei miei confronti non è venuta meno, anzi, si è rafforzata.
Vediamo un po di cosa stiamo parlando, ovvero dei cittadini che hanno dato questo messaggio, della sfiducia della città nei confronti di Marone e della fiducia nei confronti di Micalizzi: gli elettori a Garbagnate sono 21.756, quelli che sono andati al voto, il 62%, sono stati 13.426; ma quanti sono stati i voti che hanno preso rispettivamente Colucci, Zuffada e Maullu?
In tutto fanno 666 voti! Colucci ha infatti ottenuto 258 preferenze, Zuffada 227 e Maullu 181; altro che messaggio degli elettori, tutt'al più un messaggino, forse un SMS, visto che stiamo parlando del 1,2% degli aventi diritto, meno del 2% dei votanti!!!
Non stiamo quindi parlando di un "messaggio della città", ma di un referendum tra i simpatizzanti e gli iscritti ai vari circoli locali, probabilmente le liste Civiche che appoggiarono Micalizzi alle Elezioni comunali 2007 avevano più candidati di quanti siano stati i voti a Colucci in questa tornata elettorale!



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Commenti
ho letto l'articolo e quasi ci credevo ... ma perchè il direttore non ha commentato in risposta a queste affermazioni?
Mi sembra un po' strano che si facciano passare questo tipo di notizie e non vengano smentite immediatamente vista la ridicolità delle parole del signor Micalizzi.
La garanzia che un giornale deve dare ai propri lettori dovrebbe essere la correttezza delle informazioni. Altrimenti non parliamo di giornale, ma di una bacheca pubblica.
Per essere al di sopra delle parti basterebbe adottare lo stesso senso critico con chiunque voglia pubblicare qualcosa.
Detto questo, non mi pare che Il Notiziario eviti di fare critiche, basta leggere gli articoli sull'albero tagliato a firma del Direttore. Mi pare che però ci sia una differenza di livello critico tra puri dati politici e fatti di cronaca all'interno del giornale. Non dico che questo sia un errore.
Un giornale che non fa critiche è un giornale fazioso, che racconta solo quello che vuole!
Quindi io posso farmi intervistare dal notiziario, dico quello che mi pare, e ho pubblicato sul giornale le mie parole?
Ne dubito fortemente e dato che non credo che sia questa la posizione del Notiziario, spero vivamente che settimana prossima compaia un articolo in risposta alle parole del signor Micalizzi.
Il fatto che sia stato cacciato non fa di Micalizzi un eroe e conferma solo la assoluta inaffidabilità di Marone.
Marone è noto a Garbagnate come un pessimo amministratore (checchè ne dica il prezzolato "storico" locale che ne ha intessuto le lodi sul giornalino parrocchiale: si vergogni anche lui) già negli anni '80 quando, per cacciarlo, si costituì uno dei primi governi locali di "compromesso storico": DC-PCI.
Se ne era dimenticato Lazzati (ex attuale assessore)? Eppure fu proprio il (ben più illuminato, dal punto di vista politico) fratello Paolo che negli annni citati diede vita, con Pioli, al suddetto governo.
A distanza di anni eccolo acclamato (da chi ora lo indica come pattume) novello salvatore della patria.
I danni alla fine di questo mandato amministrativo saranno irreparabili!!!
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