Quando si parla di politica con la "P" maiuscola è difficile pensare che la stessa sia associata a quello che io definisco il "mercato del voto".
E' immancabile infatti che ad ogni tornata elettorale ci sia una vera e propria compra vendita di voti, no non sto parlando di voto di scambio o di qualcosa di illegale, sto parlando di quella che oramai è una prassi per la quale i candidati considerandosi un prodotto che deve essere venduto (votato) usano modalità molto simili alla vendita delle merci.
Basta pensare al modo in cui molti candidati si fanno conoscere, ovvero tramite volantini, manifesti o spot televisivi che starebbero bene per un dentifricio, un pacco di biscotti o una automobile anzichè per coloro i quali dovrebbero rappresentarci e decidere del bene comune.
E' difficile pensare infatti che un elettore possa dare il proprio voto per un manifesto appicicato ad un muro e sopratutto è uno scandalo pensare che tutto ciò è reso possibile grazie ai lauti rimborsi elettorali che altro non sono che le nostre tasse.
Mi ha fatto invece ridere leggere oggi sui quotidiani locali come l'UDC di Garbagnate Milanese si sia appellato al Sindaco affinchè faccia rispettare gli spazi elettorali denunciando il fatto che i militanti della Lega Nord avrebbero occupato, senza averne diritto, gli spazi assegnati al partito di Casini. Provate a passare dal rondò tra via per Cesate e via Gavinana, dove c'era una volta il deposito GTM e vi accorgerete di come sia stata tappezzata con manifesti di una candidata dell'UDC quello che dovrebbe essere una cabina elettrica o qualcosa di simile!



Nome: Baciocco
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