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Realtà e demagogia

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Torre di Pisa

Continua il dibattito cittadino sulla costruzione del Palazzo di 10 piani in via Varese.

L'ultimo intervento a riguardo ha visto il Presidente del Consiglio Comunale, nonchè Consigliere nelle fila del PDL Alberto Pirola, rispondere alle accuse mosse da Rita Preatoni e a tutti quelli che contrastano con la costruzione del Palazzo stesso.

Cominciamo con il dire che ad un attento osservatore risulta evidente che sia in un caso che nell'altro non si dicono le cose come stanno e qualche volta si deforma la realtà pur di giustificare le proprie prese di posizione.

Pirola nella sua lettera pubblicata sull'ultimo numero del Notiziario contesta in primo luogo la terminologia con la quale viene chiamato il nuovo palazzo, sostenendo che parlare di "palazzone" o di "torri" risulta scorretto in quanto termini dispregiativi, il primo, e scorretti in quanto riportati al plurarale, il secondo.

Sono andato a leggermi la "petizione" con la quale la Sig.ra Preatoni chiedeva le firme per chiedere lo stop al progetto e nello stesso si parla esclusivamente di "palazzo di 10 piani", mentre il termine "torri" viene usato in modo da non riferirlo nello specifico al palazzo di via Varese, ma in generale.

Poi se a qualcuno è scappata l'espressione "palazzone" può anche darsi, ma mi sembra più difficile definirlo "palazzina" probabilmente!

Il Presidente Pirola accusa poi la controparte di fare cattiva informazione, sostenendo che si parla solo dell'altezza del palazzo e non dei benefici che la comunità avrà in cambio, cosa non del tutto esatta visto che nella stessa petizione si diceva:

Nonostante la promessa di nuovi parcheggi, collegamenti asilo-scuola e più verde per alleggerire il traffico, temiamo una convivenza impossibile con una costruzione di 10 piani su un’area di estensione troppo limitata...

Quindi non sono stati nascosti i benefici, semplicementi sono stati contestati, così come è stato contestato il beneficio dell'acquisizione dell'area per il nuovo liceo.

Il "Comitato Genitori 1° Circolo" e la petizione a firma della sig.ra Preatoni hanno infatti obiettato che cedendo a privati quell'area a fianco della Scuola di via Varese, ci si precludeva la possibilità "presente o futura di intervenire per ampliare o qualificare i servizi scolastici esistenti (più parcheggi e strutture) e magari concentrare in modo più razionale gli edifici scolastici (per esempio, le scuole materne ospitate attualmente in via Principessa Mafalda negli edifici destinati alle medie)."

Sono notizie che arrivano dalla stampa locale quelle che riguardano i turni che i ragazzi della scuola devono fare per accedere alla mensa, o le proteste dei genitori per la mancanza di aule "laboratorio", una questione che coinvolge anche altre scuole della nostra città, basti pensare agli ultimi articoli apparsi sul Notiziario che riguardano la Scuola di Bariana nella quale gli alunni sono stipati in classi troppo piccole per poter ospitare anche i loro zaini!

Come si fa allora a pensare ad un nuovo Liceo o come lo ha definito il Sindaco un "liceo sul modello dei campus americani", se le Scuole Primarie sono in queste condizioni? Quanti cittadini pensiamo di attrarre se le Scuole primarie non sono all'altezza, forse con nuovo Liceo attireremo studenti dalle vicinanze visto che a quell'età è più facile che ci siano spostamenti da un Comune all'altro, ma questo significa poi dover mettere a disposizione un efficace infrastruttura di trasporti e servizi che diventerebbero un ulteriore costo per le casse comunali senza veri benefici per la comunità Garbagnatese.

Resta inteso che il buon Pirola, che si è detto disposto a girare casa per casa pur di far comprendere a tutti la bontà del progetto di Via Varese, è il benvenuto se vorrà replicare, magari con una video-intervista, a quanto sopra riportato.

P.S. L'immagine all'inizio dell'articolo è con tutta evidenza demagogica!   :D

Commenti  

 
#1 gianlucaaiello 2009-11-17 22:25
Non per difendere Pirola dal quale sono esattamente all'opposto per idee, ma l'intervento fatto sul Notiziario credo facesse riferimento alla lettera a firma della Sig.ra Preatoni sul giornale stesso di qualche settimana prima. Non al contenuto della petizione.
E' comunque un tormentone quello che sta vedendo l'amministrazione affermare che i cittadini non capiscono, ma dopo un po' di volte si dovrebbe capire che a non capire sono loro.

Intanto qualcuno sta organizzando un'ulteriore forma di protesta cittadina nei confronti del progetto: giulemanidalcielo.blogspot.com
 
 
#2 Alessandro 2009-11-18 00:48
ho riletto la lettera di Rita Preatoni pubblicata sul Notiziario del 6 Novembre, il termine "palazzone" viene usato verso la fine della stessa, mentre all'inizio della missiva lo chiama "palazzo di 10 piani di via Varese", è poi l'autore dell'articolo a riportare il termine "Palazzone" nel titolo dello stesso.

inoltre Pirola si chiede come mai la sig.ra Preatoni ha iniziato a scrivere sui blog e sui giornali locali tra fine giugno e inizio luglio, mentre il progetto lo "ha visto per la prima volta....sol.o ad inizio agosto nell'ufficio del Sindaco"; Alberto però forse dimentica che il "Documento di sintesi" del progetto .../11-proposta-di-programma-integrato-di-intervento.asp si trova sul sito del Comune dal 2 GIUGNO!
 
 
#3 gianlucaaiello 2009-11-18 11:33
Quella di Pirola, ma anche di altri dell'amministrazione (non tutti), è una polemica sterile da parte di chi vorrebbe imporre proprie scelte senza condividerle e amettere che in paese c'è gente (49%?) che ha una visione diversa di Garbagnate e del suo futuro.
 

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