Del neo-Assessore al Bilancio e Finanze del Comune di Garbagnate Milanese abbiamo già parlato qualche tempo fa ed oggi torniamo a parlarne su queste pagine a seguito delle dichiarazioni che lo stesso ha rilasciato ad un giornale locale.
Dichiarazioni che mi lasciano sgomento pensando che arrivano da chi dovrebbe gestire le finanze del Comune e da colui che qualche settiama fa dichiarò "rientreremo nel patto di stabilità".
Andrea Vivan ha un buon curriculum, Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari risulta attualmente occupato presso un Call Center in provincia di Milano come "Operatore telefonico al centralino per aziende".
In particolare Vivan contesta il fatto che alla festa del PD del mese scorso a Garbagnate, gli esponenti del centro-sinistra abbiano detto che la giunta di Garbagnate sta svendendo il territorio perchè ha bisogno di soldi per ripianare il debito e rientrare nel patto di stabilità e continua:
Vi spiego perchè non è vero: la spesa corrente è una voce separata dagli introiti che arrivano dagli oneri di urbanizzazione che il comune incassa quando concede una costruzione. Quindi programmare edifici incrementa il fondo che servirà per pagare gli investimenti e non la spesa corrente. Per questa spesa arriva il danaro dallo Stato che è calcolato sulla base del numero degli abitanti. Lo sbilancio non verrà mai colmato dagli oneri di urbanizzazione perchè la legge vieta di utilizzare per la spesa di tutti i giorni i proventi che arrivano dagli oneri di urbanizzazione.
Peccato però che tutto ciò mi risulti FALSO!!!
Come abbiamo già detto su questo blog qualche settimana fa, è dal 2000 che gli oneri di urbanizzazione si possono utilizzare al 50% per coprire le spese correnti, aliquota che è stata portata al 75% nel 2007. (Fonte: Lavoce.info)
Se questo è il nuovo che avanza, forse è meglio il vecchio che indietreggia!!!



Nome: Alessandro
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Commenti
Ti confermo che la quota degli oneri di urbanizzazione che può essere impiegata per le spese correnti è pari al 75%.
Quella sicumera espressa nell'ultima frase dell'Assessore esprime tutta l'essenza della gestione Marone.
Dire tutto con convinzione, anche se è falso. La gente comune ci crederà!
Si tratta del Presidente del Parco delle Groane che è anche Assessore nella neonata Provincia di Monza e Brianza.
Al di là della questione in sè, che meriterebbe un capitolo a parte del vostro bel blog, se ci fosse ancora qualcuno, qui in periferia, che non fosse informato della vicenda, avrebbe atteso, invano, di leggere la notizia sul "Notiziario" che, di solito, riporta anche quando il sindaco va a far la pipì, ma in questo caso NULLA!
Giusto per dire del livello degli organi locali di informazione.
questo presidente del PDL del parco delle groane è anche il capo del nostro segretario (multilavoro-multiruolo e multi stipendio?!) Giammarrusti! giusto?
Mi sa che ne vedremo delle belle su quella vicenda. Rimanendo sul tema del "in che mani siamo" si vocifera da tempo sul presidente e sui consiglieri di ASM.... non dovrebbero essere come prevede la norma persone particolarmente preparate ed esperte? La selezione effettuata a suo tempo come è stata svolta?
Mi pongo queste domande perchè parlando del presidente di ASM, tal Antonio sacco sembrerebbe persona che attualmente svolge il lavoro di operaio elettriscista presso un' azienda di trasporti pubblica. A capo di una azienda come ASM che ci fa una persona che professionalmen te non sembrerebbe avere le competenze economiche e giuridico-legali se non manageriali per la conduzione di una realtà complessa come questa?
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