Riuscirò a parlarvi di bilancio senza farvi annoiare?
Ci provo. Non abbiamo rispettato il Patto di Stabilità: per farlo, alla fine dell’anno avremmo dovuto non pagare i fornitori per circa 4.000.000 €. La beffa è che nelle casse del Comune ci sono 8.277.121,02 € (si tratta comunque di 16 miliardi delle vecchie lire, una bella sicurezza) che, per i perversi meccanismi del Patto di Stabilità, non possono essere spesi.
Politica
Il Sindaco spiega il Bilancio 2010
Ambrosia: qualcosa si muove?
L'anno scorso, come abbiamo documentato, la situazione era pessima, quest'anno almeno dalle premesse spero che la situazione sarà diversa.
Le premesse sono due: è cambiato l'assessore competente all'ecologia (era Davide Barletta l'anno scorso, da qualche mese è Alberto Pirola) e sul sito del Comune oltre all'ordinanza è stato istituito un indirizzo email specifico per la segnalazione di casi di Ambrosia sul territorio Comunale.
Il Comune smentisce il suo Assessore
Una decina di giorni fa ho parlato di un articolo uscito su un giornale locale nel quale l'Assessore al Bilancio di Garbagnate Milanese rispondeva alle opposizioni con una affermazione che in merito al possibile utilizzo degli oneri di urbanizzazione per sovvenzionare le spese correnti che ho dimostrato essere errata.
Nell'articolo l'Assessore sosteneva che "Lo sbilancio non verrà mai colmato dagli oneri di urbanizzazione perchè la legge vieta di utilizzare per la spesa di tutti i giorni i proventi che arrivano dagli oneri di urbanizzazione .".
In che mani siamo?
Del neo-Assessore al Bilancio e Finanze del Comune di Garbagnate Milanese abbiamo già parlato qualche tempo fa ed oggi torniamo a parlarne su queste pagine a seguito delle dichiarazioni che lo stesso ha rilasciato ad un giornale locale.
Dichiarazioni che mi lasciano sgomento pensando che arrivano da chi dovrebbe gestire le finanze del Comune e da colui che qualche settiama fa dichiarò "rientreremo nel patto di stabilità".
L'autorevolezza del web
Mi è capitato spesso in questi anni di leggere o di sentir parlare male di Internet e guarda caso è successo sopratutto su media come la televisione o la carta stampata.
Internet come veicolo di violenza, pornografia, pedofilia, terrorismo e chi più ne ha più ne metta; ma è veramente così? Partiamo con il dire che Internet è stato ed è tutt'ora un mezzo per diffondere e cercare informazioni dalle potenzialità sconfinate, pensiamo infatti che miglia, anzi milioni di server e computer collegati alla rete rendono disponibile spesso in maniera gratuita e qualche volta a pagamento ad una serie di informazioni che spaziano tra le preferenze alimentari della foca monaca alla fedina penale di Marcello Dell'Utri.
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