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Asst Rhodense: in California assegnato un importante riconoscimento alla Chirurgia di Rho.

Eugenio Morandi direttore del Dipartimento Chirurgico dell’Asst Rhodense e primario dell’Unità Operativa di Chirurgia ad indirizzo Pancreatico Biliare dell’ospedale di Rho è stata premiato nel corso del Congresso dell’American Pancreatic Association svoltosi a San Diego negli Stati Uniti, la scorsa settimana.

Durante questo evento, uno dei più prestigiosi a livello internazionale relativi allo studio della patologia pancreatica, è stato presentato un lavoro clinico che ha destato tanto interesse da ricevere una speciale menzione.

Le considerazioni che emergono prepotentemente dal Congresso sono che malgrado i grandi progressi nella biologia molecolare e dell’oncologia, il trattamento del cancro del pancreas, nelle sue numerose varianti biologiche e diverse espressioni fenotipiche, rimane uno dei “big killer” tra tutte le neoplasie stabilmente al 3° posto tra i tumori maligni in termini di sopravvivenza dopo il tumore al polmone e il melanoma, con una possibilità di sopravvivenza a 5 anni al di sotto del 3% se non opportunamente trattato.

Non è la prima volta che la Chirurgia di Rho dell’ASST Rhodense ottiene un riconoscimento in ambito internazionale: già a Katowice in Polonia nel 2009 era stata premiata nell’ambito di un Congresso sulle innovazioni tecniche in chirurgia epatobiliopancreatica maggiore.

Il riconoscimento attuale rappresenta la conferma di una costante e consolidata qualificazione dell’attività dell’equipe chirurgica che dal 2005 si occupa di questa difficile patologia neoplastica.

Inoltre, va sottolineato come i risultati ottenuti siano il frutto di una costante collaborazione con l’Istituto Mario Negri e siano sostenuti dalla Fondazione per la cura e lo studio della patologia pancreatica, che ha sede operativa proprio nell’ASST Rhodense.

Il riconoscimento attesta che in questo campo chirurgico non si hanno solo conoscenze disciplinari ma anche sperimentali sia in ambito clinico che nel campo della ricerca scientifica.

La pratica clinica continua in questo campo oncochirurgico particolarmente complesso è un momento di arricchimento e di testimonianza della qualità dell’erogazione della cura a conferma che i risultati futuri sono la conseguenza della storia che si scrive nel presente.

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