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Novità per i nostri Amici Animali: Il tuo cane non stà bene? Da oggi l’azienda ti riconosce la malattia

Un precedente importante per tutte le persone che hanno un cane. Se il proprio cane è malato ora si può stare a casa ad accudirlo e l’azienda paga l’assenza per malattia.

E’ successo ad una dipendente che è dovuta stare a casa per curare il suo cane e per la prima volta in Italia le è stato pagato il permesso per malattia ….del suo cane!.

Grazie al sostegno della LAV è stato riconosciuto a una dipendente di una nota azienda il permesso retribuito per restare a casa a curare il proprio “amico”. E’ la prima volta che succede in Italia, ma dato che 1 italiano su 3 possiede un animale domestico, si può solo immaginare cosa potrebbe accadere.

Sembrerebbe che la normativa che riguarda i permessi dal lavoro pagati dall’azienda, da oggi in poi, comprenderà anche la malattia del proprio cane, come “grave motivo familiare” per assentarsi dal lavoro, giustificati.

 

La storia che ha dato il via a questa nuova forma di permesso aziendale.

Il suo cane stava molto male e aveva bisogno di un intervento urgente medico veterinario. Una dipendente, single e senza alcun famigliare disponibile, non avendo alternative e per stare vicino al quattrozampe, aveva chiesto senza successo al suo datore di lavoro il riconoscimento del permesso retribuito di due giorni di assenza. Diritto che in un primo tempo non gli era stato dato e solo successivamente, grazie al supporto tecnico-giuridico offertole dalla LAV, le è stato riconosciuto.

Cosa dice la legge attualmente in vigore in materia di tutela degli animali.

Chi non cura il proprio un animale, infatti, secondo la Giurisprudenza, compie un reato di maltrattamento nei confronti degli animali come anche il reato di abbandono di animale previsto dalla prima parte dell’articolo 727 del Codice Penale. E’ quindi evidente che non poter prestare cure, nostre o da un medico veterinario, o accertamenti sull’animale, rappresenta chiaramente un grave motivo personale e di famiglia.

Cosa  fare se il vostro cane ha bisogno di voi?

Da oggi, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente. Questo è quanto spiegato da Gianluca Felicetti, Presidente della LAV, che ha aiutato la signora nella vertenza.

La LAV definisce questo, come un altro significativo passo in avanti che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione, sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. Un altro passo avanti verso un’organica riforma del Codice Civile che l’associazione animalista vorrebbe proporre al prossimo Governo e Parlamento, una riforma ferma dal 2008.

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