AdP ex-Alfa: la coerenza politica

Cosa dicevano gli esponenti politici Garbagnatesi sull'area ex-Alfa prima di essere eletti? Lo scopriamo in questo post.

Anche a Garbagnate Milanese, come capita spesso a livelli più alti di Governo, siamo soggetti a cambi di rotta da parte di chi ci amministra rispetto a quanto promesso durante la Campagna Elettorale attraverso il Programma Elettorale.

Abbiamo già parlato in passato di incoerenze e veri e propri cambi di rotta che hanno devastato la città o hanno disatteso quanto promesso (Pe4 di Marone, PGT di Pioli), ma ancora oggi sono convinto che chi ci rappresenta lo può fare solo attraverso la legittimazione che gli è stata data da cittadini tramite il voto accordato sulla base del Programma Elettorale con il quale si sono presentati.

La questione ex-Alfa è stato ovviamente un tema già dibattuto in città e presente in quasi tutti i programmi elettorali delle elezioni Amministrative 2012.

Oggi il Sindaco Pioli per legittimare piste da sci indoor, strutture ricettive e centri commerciali sostiene che “questo è il nuovo lavoro”, ma cosa pensava di fare su quell’area fino a qualche anno fa lui e la sua maggioranza?

Iniziamo con una dichiarazione fatta dall’allora coordinatrice del PD Garbagnatese Mara Bonesi, oggi vice-Sindaco e candidata alla Primarie del suo partito, che nel Consiglio Comunale aperto del 7 Ottobre 2010 dichiarava:

Ancora una volta, in questo consiglio comunale, si parla di iniziative immobiliari senza affrontare che tipo di città vogliamo sviluppare, che tipo di futuro dare a Garbagnate, senza avere ancora definito un progetto territoriale e, questo dimostra, ulteriormente, l’incapacità di quest’amministrazione di governare il territorio e, a nostro giudizio, il rischio di essere succubi degli interessi economici nonché degli interessi di bilancio.

Subiremo passivamente e supinamente un accordo che non dà garanzie per lo sviluppo industriale e tecnologico, per la tutela del commercio di vicinato, per le infrastrutture e i trasporti che risulteranno necessari, per l’ambiente e la qualità della vita.

C’è da chiedersi 7 anni dopo quale sia l’idea di città e di futuro a cui hanno pensato per Garbagnate e quali garanzie abbiamo dal nuovo Accordo di Programma sullo sviluppo industriale e sul commercio di vicinato!

Continuando con dichiarazioni e buoni propositi d’annata passiamo ad Aprile 2012, quando l’allora candidato Sindaco Pier Mauro Pioli rispondendo ad una domanda inviata dal Direttore de “Il Notiziario” a tutti i candidati sulla visione futura dell’area ex-Alfa rispondeva così:

Per quanto riguarda le funzioni, riaffermiamo la vocazione produttiva con prevalenza manifatturiera di qualità, un mix di funzioni che premi l’occupazione, il lavoro e i lavori e che ci sia un particolare riguardo all’organizzazione lungo la dorsale est-ovest in un punto critico della sua organica continuità.

E’ anche vero che nulla è stato ancora deciso, sta di fatto che un “Accordo” tra le parti in causa è stato siglato e tra queste c’è anche il Sindaco Pioli nella sua veste di rappresentante della città di Garbagnate Milanese, sta però adesso al Consiglio Comunale, che dovrà riunirsi entro fine Aprile, decidere se approvare tale accordo o rigettarlo.

Mi auguro di non dover prendere atto nuovamente a Maggio del fatto che una cosa è quanto si dichiara in fase di Elezioni e si scrive sui Programmi Elettorali, un conto è quanto si fa quando si è chiamati a governare.

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